GRAN SASSO-VALLE SUBEQUANA: I SINDACI FANNO FRONTE COMUNE. UN PIANO DA 6 MILIONI PER RILANCIARE I BORGHI
Puntare tutto sulla bellezza e sulla manutenzione del patrimonio esistente per trasformare l’Area Interna “Gran Sasso – Valle Subequana” in un modello di accoglienza e sviluppo. È questa la sfida lanciata dai 29 sindaci del territorio che, riuniti a Secinaro presso la sede dell’Unione dei Comuni “Sirentini”, hanno definito le linee guida per l’utilizzo degli oltre 6 milioni di euro stanziati dalla Strategia Territoriale regionale.
L’obiettivo è chiaro: trasformare i 2 milioni di euro di Fondi FESR destinati ai Comuni in un unico, grande progetto organico capace di creare occupazione e ridare vita a siti archeologici, monumenti e sentieri naturali.
Sotto il coordinamento di Luigi Fasciani (sindaco di Molina Aterno e capofila della coalizione), l’incontro ha fatto emergere una strategia basata sulla concretezza, lontana dalla logica delle “grandi opere” isolate e vicina alle reali necessità dei borghi.
Identità e Turismo: Dalla proposta di Luigina Antonacci (Castelvecchio Calvisio) per il recupero funzionale del laghetto montano tra i borghi medievali, al richiamo di Sabrina Ciancone (Fontecchio) per il potenziamento degli scavi archeologici, il filo conduttore è la valorizzazione della storia locale.
La sfida della manutenzione: «Valorizziamo ciò che abbiamo», è stato il coro unanime guidato da Paolo Federico (Navelli) e Paolo Baldi (Calascio). L’idea è quella di evitare l’abbandono delle strutture esistenti, investendo sulla loro cura per generare lavoro stabile.
Attrattività e Servizi: Mentre Luca Santilli (Gagliano Aterno) ha spinto sulla necessità di rendere i borghi “aperti” verso l’esterno, i sindaci Fabrizio D’Alessandro (Barisciano) e Matteo Pastorelli (Castel del Monte) hanno ricordato che lo sviluppo passa anche per i servizi essenziali, come il potenziamento delle scuole e dei trasporti scolastici.
Il piano finanziario complessivo è un motore potente per la ripresa locale: 2 milioni di euro per i progetti dei Comuni; 1,1 milioni per l’edilizia e l’offerta scolastica; 1 milione per il sostegno alle imprese locali; 1,3 milioni per una grande operazione di marketing territoriale gestita dalla Regione.
La “padrona di casa”, Noemi Silveri (sindaca di Secinaro), ha salutato con entusiasmo lo spirito di cooperazione emerso tra i colleghi. Nei prossimi giorni, l’assistenza tecnica sintetizzerà queste proposte in un piano definitivo che vedrà il coinvolgimento diretto del Terzo Settore.
«Siamo in piena sintonia», ha dichiarato soddisfatto Luigi Fasciani. «Questo lavoro si somma ai 7,3 milioni già previsti dalla SNAI per sanità, trasporti e istruzione. Nonostante le prossime scadenze elettorali del 24 maggio, la coalizione dimostra maturità e visione: stiamo costruendo il futuro di questo territorio su fondamenta solide e condivise».




