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CLAN SENESE, NUOVA PISTA INVESTIGATIVA PORTA A SULMONA

Clan Senese, nuova pista investigativa porta a Sulmona: avviso di garanzia per un 43enne

L’inchiesta della Procura della Repubblica di Roma sul clan Senese sfiora anche Sulmona. Nella mattinata di oggi un 43enne della città, già noto alle forze dell’ordine, è stato raggiunto da un avviso di garanzia notificato dai carabinieri del nucleo operativo e della stazione di Sulmona nell’ambito della maxi indagine coordinata dai pubblici ministeri Francesco Cascini, Edoardo De Santis, Margherita Pinto, Chiara Capezzato e Claudia Sant’Angelo.

L’ipotesi di reato contestata è quella di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso, con l’aggravante dell’ingente quantitativo. Contestualmente all’avviso di garanzia è stato eseguito anche un decreto di perquisizione domiciliare che, secondo quanto si apprende, avrebbe dato esito negativo.

I fatti risalgono al 16 febbraio 2021 e si sarebbero sviluppati tra Roma e la Spagna, in un periodo in cui il 43enne si trovava latitante. Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’uomo – già condannato nei mesi scorsi in primo grado a undici anni di reclusione in un’altra inchiesta antidroga – avrebbe avuto il ruolo di intermediario in una trattativa per l’acquisto di un carico di hashish non inferiore a 40 chilogrammi, per un valore commerciale stimato intorno ai 200 mila euro.

L’operazione, però, non sarebbe mai andata in porto. Gli inquirenti sostengono infatti che il denaro destinato all’acquisto sarebbe stato sottratto proprio dall’indagato, incaricato di mediare la compravendita della droga.

Da quell’episodio sarebbe poi scaturito un successivo sequestro di persona ai danni del padre del 43enne. Secondo quanto emerge dagli atti dell’inchiesta, l’uomo sarebbe stato prelevato sotto la minaccia di una pistola e condotto in un’abitazione tra Lazio e Molise per ottenere la restituzione della somma sottratta. Il debito sarebbe stato poi saldato.

Il sequestro di persona compare tra gli episodi ricostruiti dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma nell’ambito dell’indagine che nei giorni scorsi ha portato all’arresto di 18 persone riconducibili al clan Senese: sedici erano già detenute mentre due sono finite agli arresti domiciliari.

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