CronacaHomeIn Evidenza

SCONTRO MORTALE A BOLOGNANO: PROCURA CHIEDE ARCHIVIAZIONE PER CARABINIERE INDAGATO

PESCARA – Potrebbe chiudersi senza processo l’inchiesta sull’incidente stradale costato la vita a Ioan Macsim, 37 anni, di origine romena, deceduto il 17 agosto dello scorso anno lungo la strada che conduce a Bolognano. La Procura della Repubblica di Pescara ha infatti chiesto l’archiviazione per il carabiniere di 52 anni, coinvolto nello scontro e inizialmente indagato per omicidio stradale.

Secondo quanto emerso dalle indagini, supportate da perizie tecniche sui mezzi e sulle condizioni dell’asfalto, non ci sarebbero elementi sufficienti per sostenere un’accusa in giudizio nei confronti del militare. Gli accertamenti condotti dai carabinieri di Penne, con il supporto dei colleghi delle stazioni di Popoli Terme e Scafa, hanno ricostruito la dinamica dell’incidente.

Il 37enne, che in passato aveva vissuto anche a Sulmona e si era poi trasferito a Loreto Aprutino, viaggiava in sella alla sua moto quando, secondo gli investigatori, avrebbe affrontato un curvone particolarmente insidioso invadendo la corsia opposta. L’impatto con un’altra moto, condotta dal carabiniere, è stato inevitabile e per Macsim non c’è stato nulla da fare: è morto sul colpo.

Il militare, in servizio alla Compagnia di Popoli, ha riportato ferite non gravi. Sul luogo dell’incidente erano intervenuti i vigili del fuoco di Alanno e i soccorritori della Croce Rossa e della Misericordia.

Il tratto di strada in cui si è verificato lo scontro era già stato segnalato come pericoloso. Il sindaco di Bolognano, Agapito Grossi, aveva infatti trasmesso in precedenza una relazione al prefetto evidenziando i rischi legati alla conformazione della carreggiata, in pendenza e con curve critiche a ridosso del centro abitato.

Nonostante la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura, la vicenda non è ancora chiusa. I familiari della vittima hanno annunciato opposizione, chiedendo ulteriori approfondimenti per fare piena luce su quanto accaduto.

Sarà ora il giudice per le indagini preliminari a decidere se accogliere la richiesta della Procura o disporre nuovi accertamenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *