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SCOMPARSA LANDO SCIUBA, IL RICORDO DEL SINDACO DI SULMONA

La città di Sulmona piange la scomparsa dell’avvocato Lando Sciuba, figura di riferimento del panorama giuridico, culturale e politico locale. A ricordarlo è il sindaco Luca Tirabassi, che ha voluto esprimere pubblicamente il cordoglio suo personale, dell’amministrazione comunale e dell’intero Foro cittadino.

«Ci siamo svegliati questa mattina con una notizia triste e dolorosa», afferma Tirabassi, tracciando il profilo di un uomo difficilmente sintetizzabile per il peso e la varietà del suo impegno. Avvocato di grande levatura, Sciuba viene descritto come «un Maestro», esempio di stile, oratoria e competenza, una “Toga d’Oro” nel senso più pieno del termine.

Il ricordo del primo cittadino restituisce l’immagine di un intellettuale completo: giurista, politico, storico e scrittore, capace di lasciare un segno profondo in diversi ambiti. Sciuba fu anche sindaco di Sulmona nei primi anni Novanta, ruolo nel quale seppe guadagnarsi stima e apprezzamento. Nel corso della sua carriera ha ricoperto incarichi di rilievo, tra cui la presidenza della Fondazione per lo studio del diritto penitenziario e dell’esecuzione penale, della Fondazione Casa Capograssi e della Camerata Musicale Sulmonese.

Al di là dei titoli, Tirabassi sottolinea soprattutto il legame viscerale che Sciuba ha sempre mantenuto con la sua città: «Uno strenuo ed appassionato difensore, in ogni campo, della città di Sulmona, della quale era profondamente innamorato».

In segno di rispetto e riconoscenza, l’amministrazione comunale ha disposto, d’intesa con il presidente del Consiglio comunale Franco Di Rocco, l’allestimento della camera ardente nell’aula consiliare di Palazzo San Francesco, luogo simbolico della vita istituzionale cittadina.

Alla famiglia di Lando Sciuba sono state rivolte le più sentite condoglianze, in un momento di dolore che coinvolge non solo gli affetti più cari, ma l’intera comunità sulmonese, consapevole di aver perso una delle sue figure più autorevoli e rappresentative.

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