CASAL DEL MARMO, INCIDENTE PROBATORIO SULLE PRESUNTE VIOLENZE
Casal del Marmo, incidente probatorio sulle presunte violenze: ascoltati i minori coinvolti
SULMONA, 5 maggio – Un passaggio delicato e fondamentale per l’accertamento dei fatti è stato compiuto nell’inchiesta sulle presunte violenze avvenute nel carcere minorile di Casal del Marmo, a Roma. Il giudice per le indagini preliminari ha infatti proceduto all’incidente probatorio, ascoltando i minori coinvolti per cristallizzare le loro testimonianze.
Tra loro anche un ragazzo di 17 anni della Valle Peligna già condannato a tre anni e otto mesi di reclusione per violenza sessuale nei confronti di una 12enne. Il giovanem, nel corso dell’audizione, ha raccontato agli inquirenti episodi di aggressioni e minacce che sarebbero avvenuti tra ottobre e dicembre 2025 all’interno dell’istituto. Il giovane, già condannato in primo grado in un diverso procedimento, ha riferito di aver subito e assistito a situazioni di forte criticità all’interno delle celle.
Le dichiarazioni hanno contribuito ad ampliare il quadro investigativo della Procura di Roma, che sta cercando di ricostruire quanto accaduto e verificare eventuali responsabilità. In particolare, il ragazzo avrebbe riferito anche di episodi che avrebbero coinvolto un altro minore, un 14enne, anche lui coinvolto nella vicenda della ragazzina di Sulmona, che sarebbe stato oggetto di ripetute aggressioni e privazioni.
L’inchiesta riguarda anche quattro agenti della polizia penitenziaria, attualmente indagati per presunte omissioni nei loro doveri di vigilanza. Secondo l’ipotesi accusatoria, una sorveglianza più attenta avrebbe potuto prevenire o contenere quanto denunciato.
Spetterà ora alla Procura capitolina esaminare gli elementi raccolti durante l’incidente probatorio e valutare le eventuali richieste di rinvio a giudizio.
L’inchiesta era scattata dopo la denuncia presentata dall’avvocata Raffaella D’Amario che assiste il 17enne.
Le condanne in primo grado, da parte dei giudici del tribunale per i minorenni dell’Aquila, erano arrivate la scorsa settimana. Il 14enne e il 17enne sono accusati di violenza sessuale in concorso, produzione di materiale pedopornografico, atti sessuali con minorenne e atti persecutori nei confronti della ragazzina di Sulmona che sarebbe stata abusata e ricatatta con i video. Per il 18enne, unico maggiorenne del gruppo coinvolto nella stessa inchiesta, è attesa per il prossimo mese giugno.
Nel frattempo, i minori coinvolti sono stati trasferiti in strutture adeguate, dove si trovano attualmente in regime cautelare. Parallelamente prosegue il percorso giudiziario relativo ad altri fatti per i quali sono già intervenute decisioni in primo grado.



