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AEROPORTO D’ABRUZZO, D’ANNUNTIIS: “INVESTIMENTI E RISULTATI, LO SCALO È UNA LEVA DI SVILUPPO PER LA REGIONE

PESCARA – “Non un costo, ma un investimento strategico per il territorio”. È questa la linea ribadita dall’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Umberto D’Annuntiis, nel tracciare un bilancio dell’attività svolta dalla Regione sull’Aeroporto d’Abruzzo e sulle prospettive future dello scalo.

Dal 2019 al 2026, la Giunta regionale ha destinato alla Saga – la società di gestione – circa 18 milioni e 870 mila euro in conto esercizio, a cui si aggiunge una ricapitalizzazione di quasi 5 milioni. Risorse che, secondo l’assessore, non rappresentano “costi a fondo perduto”, ma investimenti mirati a sostenere un’infrastruttura ritenuta essenziale per la mobilità, l’economia e l’attrattività della regione.

Una parte significativa dei fondi, circa 2 milioni di euro annui, è vincolata per legge ai servizi di sicurezza, antincendio e pronto soccorso, senza i quali lo scalo non potrebbe operare. “Tagliare queste risorse significherebbe mettere in discussione la funzionalità stessa dell’aeroporto”, sottolinea D’Annuntiis.

L’assessore richiama anche il confronto con la precedente legislatura: tra il 2014 e il 2018 erano stati stanziati 10 milioni di euro, oltre a ricapitalizzazioni per 13 milioni, senza però – evidenzia – un adeguato rilancio dello scalo e con criticità, in particolare sul fronte della sicurezza, che avevano attirato l’attenzione dell’Enac.

I dati attuali, secondo la Regione, confermano invece una crescita significativa. L’Aeroporto d’Abruzzo ha superato quota 1,1 milioni di passeggeri, registrando un incremento del 66% nel primo quadrimestre del 2026 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un risultato che si traduce, viene sottolineato, in maggiori collegamenti, flussi turistici e ricadute economiche sul territorio.

Secondo le stime citate, un traffico di circa 1,15 milioni di passeggeri, con una quota del 50% di arrivi e una permanenza media di tre giorni, genererebbe oltre 200 milioni di euro di entrate dirette per strutture ricettive e servizi, con un impatto complessivo che potrebbe raggiungere i 350-400 milioni di euro. Sul piano occupazionale, il sistema aeroportuale contribuirebbe a sostenere un indotto di oltre 3.000-4.000 lavoratori tra occupazione diretta, indiretta e indotta.

Determinante, secondo D’Annuntiis, anche l’abolizione dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco, che ha reso lo scalo più competitivo e attrattivo per compagnie e passeggeri.

Sul fronte infrastrutturale, la Regione ha accompagnato lo sviluppo con interventi finanziati con fondi FSC. Tra quelli già conclusi figurano il completamento dell’area airside (4,4 milioni di euro), la riqualificazione dell’area landside (2,7 milioni) e il potenziamento delle strutture degli enti di Stato (oltre 2 milioni). In corso, invece, lavori rilevanti come l’allungamento della pista di volo (7,5 milioni), il completamento delle infrastrutture cargo e l’efficientamento energetico (2,7 milioni), oltre all’adeguamento sismico dell’aerostazione e all’acquisto di nuovi mezzi.

Ulteriori interventi sono già previsti nella programmazione FSC 2021-2027, con opere finalizzate a migliorare sicurezza e capacità operativa dello scalo.

A rafforzare il quadro, anche il dato di bilancio della Saga, che si è chiuso con un utile di oltre 170 mila euro. “Chi parla di carrozzone pubblico in perdita viene smentito dai fatti – conclude l’assessore –. L’aeroporto è un asset strategico che connette l’Abruzzo all’Europa, sostiene il turismo e il sistema produttivo. Con gli investimenti in corso e la pista ormai prossima all’utilizzo, lo scalo sarà ancora più competitivo e capace di intercettare nuove rotte”.

“La Regione – conclude D’Annuntiis – sceglie un Abruzzo che cresce e guarda avanti”.

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