PICCOLI GUARDIANI CRESCONO: ALLA “LOMBARDO RADICE” DI SULMONA LA LEZIONE È TUTTA PER IL PIANETA
Non è mai troppo presto per imparare a proteggere la Terra. Lo sanno bene i sessanta alunni delle classi quarte e quinte della scuola primaria “Lombardo Radice”, che nei giorni scorsi sono diventati protagonisti di due intensi incontri dedicati all’ambiente e alla sostenibilità. L’iniziativa, promossa dall’Istituto Comprensivo “Radice-Ovidio”, si inserisce nel prestigioso quadro del progetto Unesco per celebrare la Giornata Mondiale della Terra.
L’evento è nato dalla sinergia tra il dirigente scolastico, Francesco Mammarella, e l’associazione nazionale “Il Guardiano della Natura”. L’obiettivo? Trasmettere ai cittadini di domani non solo nozioni scientifiche, ma un vero e proprio senso di legalità ambientale. Al centro del dibattito, la protezione della biodiversità e la salute, sempre più fragile, dei nostri ecosistemi marini.

Ad aprire i lavori è stato Venanzio D’Alessandro, presidente nazionale dell’associazione, che ha saputo toccare le corde della quotidianità: “Proteggere l’ambiente significa fare attenzione ogni giorno, anche con piccoli gesti: non sprecare, rispettare la natura e prendersi cura di ciò che ci circonda. Solo così possiamo costruire un futuro migliore per tutti”.
Particolarmente coinvolgente l’intervento di Grazia Di Roio, esponente dell’associazione, dal titolo emblematico “Il futuro siamo noi”. Di Roio ha ribadito la necessità di rendere l’educazione ambientale una colonna portante della formazione scolastica, trasformando il rispetto per il patrimonio naturale in una “forma mentis” per le nuove generazioni.
Durante l’incontro, gli studenti hanno potuto approfondire i pilastri dell’Agenda 2030 dell’Onu. In particolare, l’attenzione si è focalizzata su due punti cruciali: l’Obiettivo 13 per la lotta urgente contro il cambiamento climatico; l’Obiettivo 14 per la tutela della “vita sott’acqua”, fondamentale per l’equilibrio di tutto il globo.

I circa sessanta alunni presenti, accompagnati dai loro docenti, hanno partecipato con vivo interesse, dimostrando come temi complessi come la crisi climatica e la salvaguardia delle risorse idriche possano diventare accessibili e appassionanti se raccontati con passione.
La giornata si è conclusa con la consapevolezza che la scuola non è solo luogo di alfabetizzazione, ma la prima palestra di civismo. La visione de “Il Guardiano della Natura”, in linea con gli obiettivi globali, punta proprio a questo: coltivare competenze trasversali che rendano i bambini di oggi custodi attenti e consapevoli del mondo che erediteranno.
A Sulmona, la strada verso un futuro più verde sembra già avere i suoi primi, giovanissimi custodi.




