NIENTE DI NUOVO SOTTO IL SOLE
2maggio 1615
NIENTE DI NUOVO SOTTO IL SOLE
di Fabio Valerio MAIORANO
Che i bilanci municipali fossero sempre in deficit e soffrissero della cronica penuria di risorse finanziarie, ĆØ un fenomeno che ha radici lontane. Basta leggere i bilanci – e nell’archivio civico di Sulmona se ne possono leggere tantissimi – per rendersi conto di quanto magre fossero le disponibilitĆ finanziarie, di quanto enormi fossero le difficoltĆ di guidare il Comune e quali e quanti espedienti gli amministratori dovevano escogitare per far quadrare di volta in volta i conti. Certo, non mancavano gli sprechi e non sempre i sindaci erano oculati nella gestione delle finanze pubbliche, ma in generale il problema maggiore erano le casse comunali sempre in rosso e i debiti che non diminuivano mai. Da uno sguardo sommario alla relazione del bilancio municipale del 1614, sottoscritta il 2 maggio 1615 da Ā«Anibale Corvo et Gio. batt. d’Amone et Gio. batt. frosinetta sindici di questa cittĆ di SulmonaĀ» e da Ā«Tommaso Colombini RationaleĀ», risalta che Ā«Delli ducati 33 mila gli partitarij ne hanno estinti ducati 11 mila, altri ducati 5 mila s’ha reaggregati a suo carico la CittĆ per non avere corrisposto; et gli altri 17 mila d’hanno anco da estinguereĀ»: insomma una situazione decisamente “miserevole” e preoccupante, dovuta in buona misura a cinque Ā«cause del male: la copia dei presidij; la discordia dei cittadini per la quale non s’ĆØ dato il rimedio conveniente in tempo opportuno; i sindaci pro tempore non erano stati diligenti nelle esazioni; gli stessi sindaci a loro volere avevano speso per bisogni non urgenti molto denaro; non s’era provveduto a studiare i modi opportuni a togliere i debitiĀ». Niente di nuovo sotto il sole…




