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ESCALATION DI FURTI NEL CENTRO ABRUZZO: TRE COLPI IN 24 ORE TRA SULMONA, PRATOLA E ROCCARASO

Non si ferma l’offensiva della criminalità nel Centro Abruzzo, dove nelle ultime 24 ore un’ondata di furti ha seminato il panico tra i residenti. Tra la Valle Peligna e l’Alto Sangro si sono registrati tre colpi pesanti che hanno fruttato ai malviventi un bottino complessivo di decine di migliaia di euro in contanti, oro e persino un’auto di lusso.

Il primo episodio è avvenuto a Sulmona, in via Gorizia. I ladri sono entrati in azione in pieno giorno, approfittando dell’assenza dei proprietari durante l’ora di pranzo. Dopo aver sfondato la porta d’ingresso, i malviventi hanno razziato l’abitazione portando via monili in oro per un valore stimato di 15.000 euro. Sul posto è intervenuta la squadra volante del locale Commissariato di Polizia per i primi rilievi.

La banda si sarebbe poi spostata a Pratola Peligna, colpendone il cuore proprio durante i giorni di festa in onore della Madonna della Libera. Nel quartiere di piazza Primo Maggio, nonostante il movimento per le celebrazioni, i ladri sono riusciti a mettere a segno il colpo più consistente della giornata: preziosi asportati per un valore di circa 50.000 euro. Le indagini sono affidate ai Carabinieri della Compagnia di Sulmona, che stanno analizzando minuziosamente le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona.

L’escalation criminale ha toccato anche l’Alto Sangro. A Roccaraso, nella notte tra il primo e il due maggio, si è consumato l’episodio più inquietante: i ladri si sono introdotti in una casa mentre i proprietari stavano dormendo. Senza fare rumore, hanno sottratto le chiavi di un’Audi A5 parcheggiata nel piazzale esterno, fuggendo a bordo della vettura.

Il furto è stato denunciato solo alcune ore dopo, ma il tempestivo intervento dei Carabinieri ha permesso di localizzare e recuperare l’auto ad Aversa, in Campania.

Le forze dell’ordine sospettano che i tre episodi possano essere collegati tra loro e riconducibili alla medesima “batteria” di professionisti del crimine. La rapidità d’azione e la scelta degli obiettivi suggeriscono una pianificazione accurata. Le indagini proseguono serrate per risalire agli autori dei raid.

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