ELEZIONI CASTEL DI SANGRO, MICHELA D’AMICO “CALA” LA SUA SQUADRA
di Luigi Liberatore
Il ritardo con cui Michela D’Amico sale sul palco è studiato. Una mezz’oretta di attesa dall’antico sapore democristiano, attesa che non ha indispettito la sala che ha semmai reso più acuta la curiosità di conoscere i componenti di una lista che fino a qualche giorno veniva definita addirittura fantomatica. “Comunità castellana”, così è denominata la squadra che affronterà il sindaco uscente, Angelo Caruso, ha già in sé un carattere dominante: quello femminile, giacchè gli uomini sono in sei e le donne sette, numero simbolico, segno dominante di completezza e di fortuna in ogni ambito ed epoca.

Nulla è stato lasciato al caso dalla candidata a sindaco di Castel di Sangro, Michela D’Amico, la quale ha preso il microfono in una sala se non proprio numerosa però fragorosa abbastanza tanto da far capire cosa saranno i giorni a seguire in questa campagna elettorale quando si andrà in piazza e si abbandoneranno i toni soft adottati dagli schieramenti, ieri come stasera. Gli aspiranti consiglieri non hanno debordato, assumendo vesti quasi monacali nelle forme e nella sostanza, facendo cioè dichiarazioni che in politica ci stanno sotto tutte le tinte, elenchi di cose che l’utopia poi abbandona quando si scende sulle strade polverose, esigenti e magari lastricate di realtà crude. La stessa Michela D’Amico ha scelto la strada della eleganza; rivolgendosi al pubblico ha parlato di condivisione del potere, di democrazia popolare, strappando così applausi sinceri. Ha poi detto che non rinnega nulla del suo passato politico svolto col sindaco uscente, periodo che ha definito interessante e che ha semmai arricchito il suo bagaglio di esperienza nella pubblica amministrazione. Studiata perfino la conclusione che ha affidato ad un motto retorico ma arguto: “Io non mi candido contro nessuno, mi presento solo per servire la nostra comunità castellana”.





La sala era PIENA. Dire il contrario è da folli.