SCOMPARSA DI GIANPAOLO DE RUBEIS. IL CORDOGLIO DELL’ONOREVOLE STEFANIA PEZZOPANE
di Stefania PezzopaneĀ
L’AQUILA – āHo appreso con profonda commozione della scomparsa del dottor Gianpaolo De Rubeis. Lāamico Gianpaolo. Il mio pensiero torna a quando entrai per la prima volta in consiglio comunale, nel 1990, con la lista di Convenzione Democratica: lui era capogruppo della Democrazia Cristiana. Erano tempi in cui stare da parti opposte segnava le appartenenze, ma non cancellava mai il rispetto. E proprio nel confronto, anche fermo, ho imparato a stimare in lui una figura autorevole, capace di ascolto, equilibrio e profonda umanitĆ . Da allora siamo sempre rimasti vicini. Ma il ricordo oggi si fa ancora più intenso pensando al medico: un chirurgo oncologo di grande valore, che ha saputo unire eccellenza scientifica e straordinaria sensibilitĆ . Nella cura delle donne ha lasciato un segno fatto non solo di competenza, ma di attenzione, delicatezza e autentica vicinanza. In lui la medicina non era solo professione, ma una vera missione al servizio della vita e della dignitĆ delle persone. Voglio ricordarlo anche come uomo di grande cultura, curioso, appassionato, sempre generoso nel contribuire alla crescita culturale della cittĆ . In particolare, come presidente del Teatro Stabile dāAbruzzo, ha saputo trasmettere passione, visione e amore per lāarte, rendendo il teatro un luogo vivo, aperto, capace di parlare alla comunitĆ . Oggi resta il dolore per una perdita grande, ma anche la gratitudine per ciò che ĆØ stato: un medico esemplare, un uomo delle istituzioni, una persona capace di lasciare un segno autentico nei luoghi e nei cuori. Alla cara Paola DāAscanio, alla sua famiglia e a tutti coloro che lo hanno amato, il mio più sincero e affettuoso cordoglio.ā





