PRIMO MAGGIO FESTA DEL LAVORO E PRIMO GIORNO DEL MESE DELLE ROSE E DELLA MADONNA
di Nando GiammariniĀ
Maggio ĆØ il mese delle rose, della Madonna, madre di tutti, ed il primo giorno del mese di una ricorrenza importantissima: la Festa del Lavoro. Essa riveste un valore di primaria importanza per quel che concerne i motivi che la generarono ufficialmente, nel lontano luglio del 1889 a Parigi durante il Congresso della Seconda Internazionale. Ć una giornata di festa nazionale in quanto celebra le lotte combattute nel corso dei secoli con il preciso intento di veder riconosciuti i propri diritti. Oggi tutti dobbiamo impegnarci per riportare al centro il lavoro come fondamento della democrazia. La prima rivendicazione
fu quella di dividere le 24 ore della giornata in tre fasce da 8 ore ciascuna. La prima era quella lavorativa, la seconda di svago e l’ultima di riposo. In questa occasione fu cantata dalle famose mondine, che erano impegnate tutto il giorno nelle risaie con i piedi nell acqua e la schiena curva, la nota canzone” se otto ore vi sembran poche”.
Nel 1884, la Federazione delle organizzazioni sindacali americane aveva stabilito per il 1° maggio 1886 la scadenza entro cui le otto ore sarebbero diventate lo standard lavorativo. In quella data
fu indetto, da parte dei sindacati americani dei lavoratori, uno sciopero generale. A Chicago si tenne una grande manifestazione per celebrare il grande ed importante risultato conseguito in materia di diritti dei lavoratori. Durante questa manifestazione avvennero però dei violenti scontri di piazza con morti e feriti sia tra i manifestanti che tra le forze dell’ordine.
Furono arrestati diversi anarchici, per lo più immigrati di origine tedesca. Sette, in seguito a un brevissimo processo, furono condannati a morte. Tuttavia, pochi anni più tardi, il processo fu riconosciuto come una farsa, tutti i condannati furono riabilitati e i superstiti liberati.
Al Congresso internazionale di Parigi del 1889, dove fu istituita la Seconda internazionale socialista, venne scelta la data 1° maggio come Festa internazionale dei lavoratori e, da allora, questa ricorrenza fu celebrata in molti paesi. In memoria delle vittime, i āmartiri di Chicagoā, e in memoria di quegli eventi, che nel 1889 lāAmerican Federation of Labor propose il 1° maggio come festa dei lavoratori, una proposta subito fatta propria anche da altri Paesi. A Parigi il primo appuntamento ufficiale fu nel 1890, con unāenorme manifestazione internazionale. Da allora, ogni anno, si svolgono grandi manifestazioni pubbliche in tutto il nostro Paese. La più importante a Roma, in piazza S. Giovanni in Laterano, organizzata dai sindacati confederali una grandiosa con i più grandi nomi della musica italiana. Ma il primo maggio ha pagato, con un tributo di vite umane, un prezzo altissimo. Nel 1947 durante un comizio per la Festa del lavoro cui partecipavano molti sindacalisti, donne, bambini e contadini, a Portella della Ginestra, di cui quest’ anno ricorre il 79esimo anniversario, la banda di Salvatore Giuliano sparò sulla folla uccidendo 11 persone e ferendone 27. Il mio pensiero vola, in questo giorno della festa del lavoro, ai tanti uomini e donne, magari con bambini piccoli, che hanno perso il lavoro e non sanno come poter sbarcare il lunario. A loro tutta la mia vicinanza ed i migliori auguri per una nuova sistemazione lavorativa che riporti nella loro esistenza serenitĆ e dignitĆ . Altro tema di stretta attualitĆ in questo primo maggio, ĆØ la questione sicurezza e mi piace ricordare che essa ĆØ parte essenziale della Costituzione che nell’articolo 32 tutela la salute come fondamentale diritto dell’ individuo e interesse della collettivitĆ”. Doveroso ricordare, in questo primo maggio, i tanti Caduti del lavoro: una vera vergogna per un paese moderno nel primo quarto di secolo del terzo millennio. Una vera emergenza nazionale e sociale. Auspico al contempo una forza propulsiva ed operativa che riesca a riportar la pace in tutto il globo terrestre dilaniato da tante guerre.





