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ELEZIONI CASTEL DI SANGRO: CARUSO “SOLD OUT” AL TEATRO

di Luigi Liberatore

La “prima” a teatro va sempre bene. Anche se ci scappano le stecche. Stasera, al teatro Tosti” di Castel di Sangro, alla presentazione della lista del sindaco uscente, quella di Angelo Caruso, non ci sono state stecche (almeno appariscenti) e si è registrato il pieno. Anzi, il pienone. La curiosità della “prima”. Non hanno lasciato scie particolari gli interventi che si sono succeduti, nel senso che è stata una presentazione quasi anodina, senza scatti in avanti da nessuno dei tredici candidati, tutti particolarmente rigidi, abbastanza contenuti all’interno di uno spartito che d’altronde non ammetteva aperture politiche o polemiche anche perché si aspetta la presentazione della seconda lista alle comunali di Castel di Sangro, quella capeggiata da Michela D’Amico che ci sarà sabato, sempre al “Tosti”.

Il Teatro Tosti gremito di persone

Al cronista, i candidati, non hanno lasciato quasi nulla su cui “lavorare” ma solo impressioni, quella ad esempio che fossero tutti un poco emozionati, a cominciare dall’inossidabile braccio destro di Caruso, Franco Castellano, figura quasi biblica della città di cui è stato per oltre quarant’anni comandante della polizia municipale e da dieci vice sindaco. Ecco un’altra delle impressioni riportate: che aleggiasse in capo agli aspiranti consiglieri comunali una specie di regìauniformante. E si è capito che l’ordine di scuderia fosse stato emanato in tal senso dalla figura carismatica della intera compagine, cioè da Angelo Caruso che chiede il lasciapassare per il terzo mandato consecutivo. Il “patriarca” si è fatto precedere da un video sintetico e celebrativo del suo “cammino” politico prima di prendere la parola che ha tenuto nemmeno tanto a lungo ma soprattutto senza impennate particolari se non quando rimarcava con spirito di orgoglio identitario alcune opere portate a compimento e che hanno fatto lievitare il prestigio della città. Non c’è stata vis polemica nel discorso che ha tenuto, sicchè è lecito supporre che avesse raccomandato, prima a se stesso, e poi a tutti di tenere un profilo “politico” basso. Insomma, si aspetta che venga presentata la seconda lista prima di dar fuoco alle polveri. Perché, è certo, le fiammate ci saranno tenendo conto che l’avversaria di Angelo Caruso, cioè Michela D’Amico, è stata assessore nella precedente amministrazione proprio di Caruso.

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