SCUOLA MEDIA SERAFINI SENZA RACCOLTA DIFFERENZIATA, GLI ALUNNI SCRIVONO AL SINDACO: PROPONIAMO ISOLA ECOLOGICA
Un percorso per riattivare la raccolta differenziata nella scuola media Panfilo Serafini, realizzando un’isola ecologica per l’istituto scolastico. Lo hanno pensato gli alunni della classe seconda, sezione F, dell’istituto, scrivendo una lettera aperta al sindaco della cittĆ , Luca Tirabassi. La proposta, secondo l’intento degli alunni, verrebbe presentata allo stesso sindaco, al dirigente scolastico Francesco Mammarella e al presidente della societĆ Cogesa, Nicola Sposetti, in aula consiliare, a palazzo S.Francesco. “Signor sindaco le scriviamo perchĆ© sentiamo il bisogno di farle presente una situazione che viviamo ogni giorno e che ci lascia amareggiati – scrivono gli alunni della 2^ F –Ā Nella nostra scuola la raccolta differenziata, di fatto, non viene più praticata giĆ da alcuni anni; allāinterno dellāedificio tutti i rifiuti, plastica, carta, organico, vengono gettati nello stesso contenitore. Questo rende impossibile qualsiasi forma di differenziazione e vanifica anche lāimpegno di noi studenti quando proviamo a fare attenzione a ciò che buttiamo”. “Inoltre, anche allāesterno la situazione non ĆØ migliore: i cassonetti sono spesso pieni, talvolta maleodoranti, e non ĆØ raro vedere rifiuti abbandonati a terra – fanno notare i giovanissimi cittadini – Questo non solo crea disagio, ma dĆ unāimmagine di trascuratezza che non rappresenta la nostra scuola nĆ© la nostra cittĆ ”. “Noi ragazzi a casa effettuiamo la raccolta differenziata e, inoltre, a scuola abbiamo appreso attraverso progetti curriculari e progetti esterni svolti dal Cogesa (lo scorso anno) quanto sia importante e necessario, per la tutela dellāambiente, praticare la differenziazione dei rifiuti – precisano gli alunni della Serafini –Ā In aggiunta noi crediamo che la scuola debba fare da modello, indicare la via e dare il buon esempio del rispetto per lāambiente e per i beni comuni. Abbiamo studiato lāimportanza della sostenibilitĆ , ci viene insegnato a differenziare, a ridurre gli sprechi, a prenderci cura degli spazi che condividiamo ma poi constatiamo che proprio nel luogo in cui cresciamo come cittadini non viene garantito un sistema adeguato di raccolta e pulizia: tutto questo ci resta difficile da accettare!”. “Non si tratta solo di ordine, ma di rispetto, educazione civica e responsabilitĆ verso lāambiente. Siamo convinti che un Suo intervento possa migliorare concretamente la qualitĆ degli spazi che viviamo ogni giorno e dare un segnale forte a tutta la cittĆ di Sulmona” continuano. Gli alunni chiedono al sindaco di “intervenire con decisione” allo scopo di “ripristinare un sistema efficace di raccolta differenziata allāinterno della scuola e nelle aree verdi circostanti; garantire una pulizia e una manutenzione costanti degli spazi esterni”. A questo proposito gli alunni hanno elaborato un percorso didattico – curriculare nellāambito delle Scienze Ambientali, che vorrebbero presentare pubblicamente. Adesso al sindaco la parola.




Ć un peccato che si debba arrivare a questo ma penso inoltre che stiano sprecando tempo con questi amministratori inetti e con il Cogesa che fa’ di tutto per inquinare e avvelenare ambiente e cittadini con una discarica mal gestita e fallimentare.
Anche se si differenzia la spazzatura viene poi illegalmente smaltita indifferenziata nella discarica appena fuori cittĆ .
E la vogliono pure allargare così doneranno alla città una collinetta infame come attrazione turistica.
Stanno tergiversando con il futuro delle prossime generazioni e non si preoccupano o occupano di ambiente o salute.
Non possono rispondere almeno che non siano preparati come al solito di mentire e imbrogliare persino i poveri giovani studenti.
Ć uno schifo ma realtĆ a Sulmona.