ROCCARASO DEDICA DUE STRADE AI FRATELLI VALLE
Roccaraso dedica due strade ai fratelli Valle: la storia della “sfida” con Cortina per la prima scuola sci d’Italia
ROCCARASO – Due nuove strade per custodire una memoria che affonda le radici nella storia dello sci italiano e in una rivalità mai del tutto sopita. Con una deliberazione ufficiale della giunta comunale, il Comune di Roccaraso ha deciso di intitolare due vie ai fratelli ampezzani Ferdinando e Renato Valle, pionieri della disciplina che nel 1932 diedero vita nella località abruzzese alla prima scuola sci autorizzata dalla Federazione Italiana dello Sci.
Il provvedimento, approvato all’unanimità, riguarda le nuove strade dell’area “Montetocco”, che porteranno i nomi di “Via Ferdinando Valle” e “Via Renato Valle”. Una scelta che non è solo toponomastica, ma profondamente simbolica: riconosce il ruolo determinante dei due maestri nella nascita e nello sviluppo dello sci a Roccaraso, contribuendo a trasformare un’intuizione in una realtà organizzata e destinata a crescere nel tempo.
La delibera ricostruisce chiaramente il contesto storico: negli anni Venti un gruppo di appassionati scalatori napoletani entrò in contatto con l’eccellenza ampezzana, aprendo la strada a una collaborazione che portò i fratelli Valle a stabilirsi stagionalmente a Roccaraso. Fu proprio questo sodalizio a determinare il salto di qualità, culminato nel 1932 con l’apertura della “Scuola Tecnica di Sci”, riconosciuta ufficialmente dalla Fisi come la prima in Italia.
Ma dietro questo primato si cela una vicenda che per anni ha alimentato una vera e propria disputa storica, quasi una “guerra” sportiva e identitaria tra Roccaraso e Cortina d’Ampezzo. Una rivalità che affonda nella definizione stessa di “prima scuola sci d’Italia”.
Da un lato Roccaraso, forte dell’autorizzazione ufficiale ottenuta nel 1932; dall’altro Cortina, che rivendica il primato formale per aver presentato per prima lo statuto notarile richiesto dalla Federazione, riorganizzata nel 1933 con il nome di Federazione Italiana Sport Invernali. Due verità, due primati diversi: uno sostanziale, l’altro giuridico.
È così che quella che poteva sembrare una contesa insanabile si è trasformata nel tempo in una sorta di pareggio storico. Roccaraso può legittimamente rivendicare la nascita della prima scuola autorizzata, mentre Cortina mantiene il primato burocratico legato alla formalizzazione statutaria.
Un equilibrio che non cancella la competizione, ma la nobilita, inserendola in un racconto più ampio: quello della nascita dello sci organizzato in Italia, costruito grazie a esperienze parallele e spesso intrecciate.
La decisione del Comune rappresenta quindi anche un atto di riconciliazione con la storia. Nella delibera si sottolinea infatti la volontà di celebrare il legame tra la tradizione di Cortina d’Ampezzo e l’identità montana di Roccaraso, onorando chi per primo trasformò una passione sportiva in una struttura organizzata di rilievo nazionale.
A rafforzare questo percorso di memoria c’è anche l’iniziativa precedente, con l’apposizione di una targa accanto alla sede della Scuola Tecnica di Sci, a testimonianza di una storia che oggi torna a vivere anche nella geografia urbana.
Così Roccaraso riscrive, o meglio consolida, un capitolo fondamentale della propria identità. E lo fa intitolando due strade, ma soprattutto riaffermando un ruolo: quello di protagonista nella nascita dello sci italiano, in un duello con Cortina che, alla fine, ha fatto crescere entrambe.



