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RIFORMA IDRICA: SOSPIRI ACCELERA, VOTO ENTRO 30 GIORNI

Il riassetto del sistema idrico abruzzese entra nella sua fase cruciale. Si è conclusa ieri la serie di audizioni davanti alle commissioni congiunte Bilancio e Territorio, presiedute rispettivamente da Vincenzo D’Incecco ed Emiliano Di Matteo. L’incontro segna il punto di non ritorno per una riforma attesa dal 2011, definita “strategica” dal presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, primo firmatario del progetto di legge insieme alla vice presidente Marianna Scoccia.

Conclusa la fase dell’ascolto, il calendario è ora serrato: i commissari avranno tempo fino al 7 maggio per presentare gli emendamenti. L’obiettivo dichiarato da Sospiri è portare il testo in aula e approvarlo entro un mese.

“Un anno di approfondimento è un termine ampio,” ha dichiarato Sospiri. “Abbiamo ascoltato ogni istanza e ora il Consiglio può e deve approvare la norma all’unanimità. Il tempo dei rinvii è finito.”

Il cuore della proposta mira a superare l’attuale frammentazione dei sei ambiti territoriali, considerati non più sostenibili. La direzione è chiara: passare a uno o massimo due ambiti regionali.

Ecco i punti cardine emersi durante il confronto:

Gestione Pubblica: La priorità resta il modello “in house”. L’obiettivo è dimostrare che il pubblico può essere efficiente quanto il privato.

Ruolo dell’Ersi: L’Ente Regionale del Servizio Idrico diventerà il garante unico del processo, fornendo criteri oggettivi e studi contabili certificati per garantire tariffe eque.

Centralità dei Comuni: Ai sindaci verrà garantito un ruolo decisionale chiave nel nuovo assetto.

Solidarietà territoriale: La ripartizione delle risorse idriche dovrà avvenire senza “territorialismi”, superando le storiche difese di parte tra le diverse province.

Il presidente Sospiri non ha usato giri di parole per spiegare l’urgenza dell’intervento, legandola anche alla chiusura della stagione del Pnrr: “O si approva questa legge, o saremo costretti ad andare a gara. E la gara non favorirebbe i cittadini abruzzesi”.

La riforma, se approvata, inizierà ufficialmente il suo percorso subito per completarsi nel 2031, anno di scadenza dell’ultimo affidamento ai gestori attuali.

La seduta ha visto un’ampia partecipazione delle parti sociali. Sono intervenuti Nicola Salerni (Anci Abruzzo), Monica Di Cola (Adoc), Francesco Trivelli (Federconsumatori) e Giuseppe Racaniello (Forum H2O).

Hanno inoltre contribuito con note scritte l’Arap e l’associazione Adiconsum. Il clima di confronto sembra spianare la strada a un’approvazione condivisa, necessaria per blindare la gestione pubblica di un bene essenziale come l’acqua.

Un commento su “RIFORMA IDRICA: SOSPIRI ACCELERA, VOTO ENTRO 30 GIORNI

  • se pensate le cose andranno meglio, auguri visto che sono gli stessi amministratori che hanno fallito fino ad ora.
    Perlomeno sembra che risparmieranno soldi pubblici ( sogni ).
    Chissà cosa trameranno fino al 2031 ?

    Risposta

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