PASSO POSSIBILE: RENDICONTO 2025 COMUNE RACCONTA UNA CITTA’ IMMOBILE
L’AQUILA – Rendiconto 2025: āDietro i numeri celebrati dalla
maggioranza un bilancio formalmente in ordine che racconta una cittĆ immobileā.
Al di lĆ della propaganda della maggioranza il rendiconto 2025 restituisce lāimmagine di
un Comune formalmente in equilibrio ma ancora troppo lento nella capacitĆ di
trasformare le ingenti risorse in risultati concreti per la cittĆ .
Ć questa la posizione della federazione de āIl Passo Possibileā con i Consiglieri
comunali Emanuela Iorio, Elia Serpetti e Massimo Scimia dopo la discussione in
Consiglio comunale sul rendiconto finanziario.
Lāamministrazione continua a sbandierare un avanzo di amministrazione vicino ai 23
milioni di euro, ma omette di dire che oltre lā88% di quelle somme ĆØ accantonato o
vincolato. In pratica, tradotto per i cittadini, gran parte di quelle risorse non ĆØ realmente
disponibile per nuove politiche o investimenti.
Resta inoltre centrale il problema della riscossione perchƩ il Comune continua ad
accertare entrate importanti ma fatica a incassarle pienamente, tanto da dover
mantenere elevati accantonamenti sul Fondo crediti di dubbia esigibilitĆ . Ć il segnale di
una difficoltà strutturale che non può essere ignorata.
Sempre sul tema dei numeri, riguardo i residui e gli investimenti, seppur va precisato che
una parte rilevantissima delle somme residue riguarda la ricostruzione post-sisma, e
quindi procedure che dipendono anche da tecnici, cittadini e iter complessi, resta
gravoso il tema della ricostruzione pubblica e degli interventi direttamente legati alla
capacitĆ amministrativa degli enti pubblici tanto che troviamo un Fondo pluriennale
vincolato superiore ai 207 milioni di euro e questo dato significa una cosa molto
semplice: si continuano a rinviare spese e investimenti agli esercizi successivi.
Il rischio concreto ĆØ che allāAquila si continui più a propagandare che a realizzare.
Il punto politico sostanziale ĆØ che una cittĆ non si misura solo dagli equilibri contabili. I
cittadini giudicano dalla qualitĆ dei servizi, dai tempi delle opere pubbliche e dalla
capacitĆ delle istituzioni di dare risposte concrete e, sotto questo aspetto, LāAquila
continua ad andare troppo lentamente.
Non basta dire che i conti tornano, il nostro dovere ĆØ capire se il Comune funziona e oggi
i dati ci dicono che la maggioranza, al governo cittadino da ben nove anni, ha strutturato
una macchina che fatica a incassare, fatica a spendere, accumula risorse che non
riusciamo a trasformare in servizi per i cittadini e dipende troppo dai trasferimenti esterni.
Un documento contabile che, nellāesposizione di chi ci governa, assomiglia a certe
narrazioni sulla cittĆ a cui siamo ormai abituati, dove tutto sembra andare benissimo
finchƩ non si esce dalle stanze di governo e si guarda fuori.




