VERTENZA 3G, MAGNACCA INCALZA ENEL E ACCENTURE: “SOSPENDERE LE DECISIONI E RIAPRIRE IL CONFRONTO”
Vertenza 3G, Magnacca incalza Enel e Accenture: “Sospendere le decisioni e riaprire il confronto”
PESCARA – Sospendere le decisioni già assunte e riaprire subito il confronto. È la richiesta avanzata dall’assessore regionale alle Attività produttive, Tiziana Magnacca, nell’ambito della vertenza che riguarda il call center 3G di Sulmona.
“Chiedo formalmente a Enel ed Accenture di soprassedere alle decisioni assunte e di aprire una nuova fase di confronto a partire dalla riunione del prossimo 5 maggio”, afferma l’assessore, sottolineando come il tavolo istituzionale possa rappresentare un passaggio decisivo per individuare soluzioni alternative al trasferimento dei lavoratori.
Al centro della vicenda ci sono i 162 dipendenti attualmente impiegati nella commessa Enel e in forza alla 3G, che nei prossimi giorni dovrebbero passare alla RTI Accenture-Datacontact, aggiudicataria del lotto abruzzese del servizio di back office. Un passaggio che, però, rischia di tradursi nello spostamento dell’attività su Pescara, con pesanti ripercussioni occupazionali sulla Valle Peligna.
“Come Regione siamo e resteremo al fianco dei lavoratori e delle loro famiglie – prosegue Magnacca –. Il trasferimento della commessa rappresenterebbe un ulteriore e grave colpo per il territorio peligno, di cui Enel e Accenture dovranno dare conto”.
L’assessore richiama inoltre la necessità di rispettare pienamente la clausola sociale e di garantire la territorialità del servizio, elementi ritenuti fondamentali per salvaguardare i livelli occupazionali a Sulmona. “È essenziale che l’attività resti sul territorio, evitando di costringere i lavoratori al trasferimento sulla sede di Pescara, soprattutto considerando che molti sono part-time e con stipendi già ridotti”.
Intanto resta alta la tensione tra i lavoratori, in una fase caratterizzata da forte incertezza e poche risposte concrete. Secondo l’assessore, le informazioni finora emerse non sono sufficienti a chiarire il futuro della vertenza.
Da qui la decisione di convocare un nuovo incontro per martedì 5 maggio a Pescara, alla presenza di tutti i soggetti coinvolti. Un appuntamento che la Regione considera cruciale per ottenere risposte chiare, a partire dal rispetto degli obblighi previsti dalla contrattazione collettiva e dalla gara Enel.
Infine, Magnacca sollecita una risposta anche alla richiesta già avanzata lo scorso 27 marzo insieme agli assessori di Abruzzo, Veneto e Basilicata, regioni interessate da criticità analoghe legate ai cambi di appalto. Un ulteriore segnale della dimensione nazionale che la vertenza sta assumendo.


