STRADE SICURE. PADOVANI E VERINI SCRIVONO AL PREFETTO: “E’ STATA ATTIVATA L’ISTRUTTORIA DOPO IL VOTO UNANIME IN CONSIGLIO COMUNALE?”
di Enrico Verini e Gianni Padovani*Ā
L’AQUILA – Lettera aperta al Prefetto: ha attivato lāistruttoria su āStrade sicureā dopo il voto
unanime del Consiglio Comunale?
Oltre un anno fa, il Consiglio Comunale dellāAquila ha votato la nostra proposta per chiedere lāadesione
dellāAquila al programma āstrade sicureā attraverso cui avere sul territorio uno stanziamento di alcune
unitĆ dellāesercito, con funzioni di polizia, che migliorino il controllo del territorio, come avviene in
tantissime cittĆ di Italia, con amministrazioni di destra e di sinistra.
Approvata la mozione sappiamo che la procedura ĆØ la seguente:
1) Il Comune trasmette al Prefetto la volontĆ della massima assise comunale che rappresenta la volontĆ
della cittĆ .
2) Il Prefetto effettua lāistruttoria esaminando la richiesta del Comune; può acquisire il parere tecnico del
Questore e delle Forze di Polizia sulla situazione di sicurezza pubblica e, alla fine della procedura
valuta se la ric
hiesta ĆØ motivata; nel caso che non la ritenga tale, a nostro parere deve assumersi
lāimpegno morale di spiegare alla comunitĆ i motivi; se invece ritiene che possa esser dato seguito
allāistanza, la trasmette al Ministero dellāInterno, che valuta lāinserimento del Comune nel programma.
3) Il Ministero dellāInterno e della Difesa arriva alla decisione finale; lāapprovazione avviene tramite
decreto interministeriale che dispone lāimpiego dei militari e ne definisce i compiti e la durata.
4) A questo punto cāĆØ lāesecuzione operativa e la palla torna al duo Questore – Prefetto che organizzano
il tutto.
Ebbene, ad un anno dalla votazione in Consiglio, ci ĆØ stato detto che il Comune ha proceduto a trasmettere
in Prefettura copia della delibera votata ma nulla sappiamo rispetto allāattivazione dellāistruttoria del
Prefetto e, per questo
motivo, abbiamo chiesto alla Commissione di Garanzia e Controllo di convocare le
parti perché informino noi, ma soprattutto la città , di come stanno le cose.
Purtroppo, a seguito di questa iniziativa, il Prefetto ha declinato lāinvito, riscontrando la richiesta di
partecipare in commissione, adducendo una supposta mancanza di attribuzione a convocare in
Commissione organi istituzionali non ricompresi nel perimetro dellāente.
Su questa visione, ci permettiamo di dissentire: le Commissioni Consiliari hanno la possibilitĆ di audire
soggetti esterni al Comune, per la trattazione di materie e questioni che invece possono essere ricomprese
tra le competenze dellāorgano (art 27 del Regolamento del Comune dellāAquila) e, la quinta commissione
(art. 28 del Regolamento), ha il preciso compito di verificare che le deliberazioni votate in Consiglio,
siano poi applicate e non restino lettera morta.
Capita quindi praticamente ogni giorno che, soggetti disparati, siano convocati soprattutto in quinta
commissione per discutere di questioni ricadenti tra quelle di interesse della comunitĆ aquilana.
Certo, nessuno può obbligare nessuno, ma restando sul piano della cortesia istituzionale nonché della leale
collaborazione tra istituzioni, a noi non sembra affatto irrituale nƩ inutile chiedere se la Prefettura, a seguito
del voto in Consiglio Comunale su āStrade sicureā, abbia poi attivato lāistruttoria conseguente.
Neanche la risposta che ci ĆØ stata offerta, ovvero che Prefettura e Comune si confrontano nellāambito del
Comitato Provinciale per lāOrdine e la Sicurezza, può essere ricevuta; ricordiamo a tutti che,
nellāorganismo richiamato, partecipa il rappresentante della Giunta (Sindaco o suo delegato) e non del
Consiglio, organo che invece ha espresso la sua volontĆ unanime di valutare lāadesione al programma
āStrade Sicureā.
Non ci resta quindi, essendo lāargomento molto sentito in cittĆ e considerato assoluta prioritĆ dagli
scriventi, utilizzare la formula della lettera aperta al Prefetto, sperando in una sua risposta, per esercitare il
diritto e il dovere di sapere se il voto dellāassise comunale ha attivato o meno lāistruttoria e, nel caso, a
quale conclusione si sia giunti.
Nel frattempo ricordiamo, solo a voler restare negli ultimi giorni, a dispetto di una narrazione pubblica che
tende a dipingere un quadro idilliaco nel nostro territorio, che non passa una sola settimana in cui non si
abbia notizia di un furto, di una rissa, o di altri episodi violenti in cittĆ .
A titolo esemplificativo ma non esaustivo, giovi ricordare a metĆ di questo mese la rissa nei pressi della
fermata del bus vicino al Centro commerciale lāAquilone alla periferia del capoluogo di regione, con ferite
da arma da taglio.
A inizio anno una tentata rapina, in uno dei palazzi di pregio cittadini, palazzo Antinori, sfociata in una
brutale aggressione.
Le continue rapine e risse al Terminal di Collemaggio.
Le ondate di fur
ti nelle abitazioni, purtroppo anche in pieno giorno, che oramai non fanno neanche più
notizia.
Insomma crediamo che la cittĆ e il Consiglio Comunale, abbia il diritto di sapere e, attraverso questa forma
irrituale (ma, del resto, quale altra possibilitĆ abbiamo a disposizione?), torniamo a chiedere le risposte
necessarie.
Ci auguriamo di riceverle ma, cosƬ non fosse, non ci fermeremo e attueremo ogni altra iniziativa utile a
raggiungere lo scopo di informare, con trasparenza, la città su una materia così sensibile e sentita.
Siamo pronti a scrivere, qualora questa iniziativa fosse inefficace, al Ministro dellāInterno e allo stesso
Presidente della Repubblica, se occorrerĆ .
Ringraziamo, infine e sempre, le forze dellāordine che, seppur in una condizione di organico ridottissimo,
fanno i salti mortali per dare il loro prezioso servizio a tutti noi, ma serve qualcosa in più e, la misura da
noi promossa, significherebbe avere personale aggiuntivo assolutamente necessario.
*Consiglieri ComunaliĀ




