HomeIn-Evidenza AvezzanoSport-Avezzano

AVEZZANO: FOCARACCI E PROMOZIONE

Non è più una coincidenza, è una sentenza statistica: se sul calendario è il 26 aprile, l’Avezzano festeggia. Undici anni dopo l’ultima volta, la città torna a colorarsi di biancoverde proprio nel giorno dedicato alla sua Patrona, la Madonna di Pietraquaria, trasformando la ricorrenza religiosa nel palcoscenico di un’impresa sportiva attesa da tempo.

La certezza matematica del ritorno in Eccellenza è arrivata domenica, nel cuore delle celebrazioni. Mentre la Rosetana scivolava a Favale, la truppa guidata da Mirko Pagliarini sbrigava la pratica Mutignano, dando il via a caroselli che hanno unito il sacro dei “Focaracci” al profano del rettangolo verde.

Il volto di questa scalata ha un nome e un cognome: Stefano Micciché. Con uno score impressionante di 33 reti stagionali (supportato dai 36 centri di Mateus Ribeiro Dos Santos), il “marsicano per eccellenza” è stato il trascinatore assoluto dell’Avezzano. Ma la sua è soprattutto una storia di ricorrenze: Micciché rappresenta infatti il ponte tra il presente e il passato del club.

Per i tifosi, il pensiero è volato immediatamente al 26 aprile 2015. Allora il traguardo era la Serie D. I biancoverdi arrivarono all’ultima giornata con un solo punto di vantaggio sul Paterno, affrontando una trasferta proibitiva all’Aragona contro la Vastese. In quell’occasione, con il settore ospiti chiuso, la città si strinse attorno a un maxischermo al “Dei Marsi”. Fu la domenica di Michele Bisegna, che con una punizione magistrale al 94′ fissò il risultato sul 2-1, siglando la sua doppietta personale e facendo esplodere la gioia dell’intera Marsica. In campo, giovane promessa di quella squadra di mister Lucarelli, c’era proprio Stefano Micciché.

Oggi come allora, il destino ha scelto la stessa data simbolo:

26 aprile 2015: Vittoria a Vasto e salto in Interregionale.

26 aprile 2026: Successo sul Mutignano e ritorno nell’élite regionale.

Cambiano gli avversari e i protagonisti, ma il registro dell’Avezzano sembra aprirsi solo a fine aprile, confermando un legame viscerale tra la squadra e le proprie radici.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *