A DIO CARO ANDREA
Apprendo solo ora la triste notizia della scomparsa di Andrea Iannamorelli, 80 anni appena compiuti, amico carissimo e compagno d’impegno generoso nella vita politica, nelle file della Democrazia Cristiana. Da giovanissimo giĆ attivo a Sulmona e nella Valle Peligna, condivise con tanti della nostra generazione la passione politica nel cattolicesimo democratico, sostenendo l’opera dell’on. Lorenzo Natali, poi negli anni Settanta e Ottanta di Luciano Fabiani e Achille Accili, nella sinistra della Dc.Nel 1978, quando Achille Accili fu Sottosegretario ai Trasporti, lo chiamò a Roma a guidare la sua Segreteria Particolare. Nella seconda metĆ degli Anni Ottanta fu eletto Segretario Provinciale della Dc. Era stato Consigliere comunale di Sulmona, Presidente della USL e di altre istituzioni pubbliche. Ma soprattutto Andrea ĆØ stata una delle intelligenze più fervide e attente al cambiamento, perspicace e misurato, mai gli sfuggiva l’aplomb anche nelle più accese discussioni, se non quando denunciava torti o nella difesa della terra peligna.
Molto versatile nelle sue qualitĆ ed eclettico nel suo talento, spaziava dal giornalismo alla saggistica, dalla creativitĆ drammaturgica all’amore per il teatro (suo u bel libro sul Teatro Stabile dell’Aquila) e per la canzone d’autore. Una qualitĆ intellettuale che egli ha profuso anche nella sua professione Preside e poi di Dirigente Scolastico. Ci siamo sentiti per telefono, ogni tanto, per scambiarci qualche opinione e ci siamo visti l’ultima volta qualche anno fa alla presentazione di un mio libro a Sulmona. Ti ricorderemo con affetto e stima, carissimo Andrea. La mia affettuosa vicinanza al figlio Antonio e alla sua famiglia, cui resta l’ereditĆ morale di un uomo probo, onesto, lungimirante e generoso nell’impegno per il Bene comune.




