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ADDIO AD ANDREA IANNAMORELLI: SE NE VA UN PILASTRO DELLA STORIA E DELLA CULTURA SULMONESE

Esistono figure capaci di incarnare l’anima di una città, diventandone memoria storica e bussola morale. Con la scomparsa di Andrea Iannamorelli, avvenuta questa mattina all’ospedale di Sulmona, la comunità perde non solo un protagonista della vita politica, ma un uomo poliedrico che ha saputo raccontare il territorio attraverso il potere delle idee e dell’arte.

Colpito da una crisi respiratoria che, a differenza del passato, non gli ha concesso appello, Iannamorelli si è spento a 80 anni, lasciando un vuoto profondo in quel tessuto sociale che aveva contribuito a tessere per oltre mezzo secolo.

Il suo percorso pubblico è stato un lungo diario di servizio. Dai banchi del consiglio comunale negli anni Settanta alla guida della Democrazia Cristiana provinciale, fino alla presidenza della Usle e della Casa Santa dell’Annunziata, Iannamorelli ha interpretato la politica con uno stile d’altri tempi: quello del confronto diretto, della presenza nelle piazze e della ricerca instancabile del bene comune.

Come dirigente scolastico, ha guidato intere generazioni con quella ponderazione e saggezza che lo hanno reso un punto di riferimento per colleghi e studenti.

La sua è stata una vita densa di fermento creativo. Come giornalista e scrittore è stato acuto osservatore della realtà locale. Inoltre, è stato autore teatrale capace di mettere in scena le contraddizioni e le bellezze della condizione umana, compositore e appassionato creatore di armonie, a testimonianza di una sensibilità che andava ben oltre la pragmatica della politica.

Chi lo ha conosciuto ne ricorda la voce pacata, un timbro che non aveva bisogno di urlare per farsi rispettare. Eppure, quella stessa calma si trasformava in fermezza assoluta quando si trattava di difendere la giustizia o denunciare le ferite inferte al territorio. La sua era una politica “di strada”, intesa come ascolto attivo e sincero delle necessità dei cittadini.

Sulmona perde una risorsa preziosa, un uomo che fino all’ultimo è rimasto a disposizione della sua comunità per offrire consigli e riflessioni. Resta però la sua eredità: un modello di impegno civile e culturale che continuerà a ispirare chiunque creda ancora nel valore del servizio e della bellezza.

Un commento su “ADDIO AD ANDREA IANNAMORELLI: SE NE VA UN PILASTRO DELLA STORIA E DELLA CULTURA SULMONESE

  • Lelio De Santis

    Mi dispiace proprio tanto!
    Se ne va una persona perbene, un uomo colto ed intelligente, un politico serio e garbato, innamorato della sua città.
    Ciao Andrea ❤️

    Risposta

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