ABUSI SU UNA 12ENNE, CONDANNATI DUE IMPUTATI DAL TRIBUNALE PER I MINORENNI
SULMONA – Il tribunale per i minorenni dell’Aquila ha emesso una prima decisione nell’ambito di un procedimento particolarmente delicato che riguarda fatti avvenuti tra aprile e agosto 2025 e che coinvolgono esclusivamente persone minorenni all’epoca degli eventi.
Il giudice per le indagini preliminari, Stefania Tettamanti, ha condannato due imputati – oggi di 14 e 17 anni – a pene rispettivamente di quattro anni e sei mesi e tre anni e otto mesi di reclusione. Per un terzo giovane, nel frattempo divenuto maggiorenne, la posizione è ancora al vaglio del tribunale competente.
Le contestazioni, a vario titolo, riguardano reati gravi tra cui violenza sessuale in concorso, atti sessuali con minorenne, produzione di materiale illecito e condotte persecutorie. Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, la persona offesa, una ragazza all’epoca dodicenne, sarebbe stata sottoposta nel tempo a pressioni e condizionamenti anche attraverso la minaccia di diffusione di contenuti video. La testimonianza della minorenne è stata acquisita con incidente probatorio, modalità prevista per garantire la massima tutela della persona offesa. Nel corso dell’esame la ragazza ha confermato gli elementi già emersi nella fase investigativa, descrivendo una situazione di forte vulnerabilità.
L’indagine è stata avviata a seguito di una richiesta di aiuto giunta ai servizi dedicati alla tutela dei minori. Successivamente i carabinieri della compagnia di Sulmona hanno proceduto al sequestro di dispositivi elettronici, utili per ricostruire i fatti e i rapporti tra i giovani coinvolti.
Nel corso del procedimento è stata disposta anche una perizia psico-diagnostica, che ha ritenuto la minorenne idonea a rendere testimonianza. La ragazza non ha partecipato direttamente all’udienza, avvalendosi della rappresentanza legale.

“Si tratta di un passaggio importante – ha commentato l’avvocata Maria Grazia Lepore, legale della persona offesa – anche se il percorso di recupero resta complesso e ancora in corso”. Il procedimento proseguirà ora per definire la posizione del terzo imputato. La vicenda richiama l’attenzione sull’importanza della tutela dei minori e sulla necessità di strumenti efficaci di prevenzione e supporto, soprattutto in presenza di dinamiche che coinvolgono anche l’uso di strumenti digitali.



