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OPERAZIONI DA FINE IMPERO. ZAGREBELSKY E GRATTERI: L’ULTIMO ARGINE CONTRO L’IPOCRISIA

ROMA – L’incontro a “In Altre Parole” (La7) tra il Professor Gustavo Zagrebelsky e il Procuratore Nicola Gratteri ha sancito il punto più basso mai toccato dalle nostre dinamiche istituzionali.
Quando la dottrina e la pratica della legalitĆ  convergono nello sdegno, significa che la tenuta democratica ĆØ in pericolo.
​Ecco i punti di rottura analizzati che interpellano la nostra coscienza civile:
​📌 L’IPOCRISIA COME PATOLOGIA E IL “CAOS SURREALE” (ZAGREBELSKY):
Il Professor Zagrebelsky ĆØ stato chirurgico: “Quando un’istituzione pubblica “scravaglia” nell’ipocrisia, non merita più il rispetto”.
Siamo davanti a un “caos da finis imperi”, con una dinamica legislativa che ha dell’incredibile: decreti che si abrogano a vicenda contemporaneamente in Gazzetta Ufficiale.
Il Professore ha smascherato il trucco della fiducia: porre la questione di fiducia su una norma e poi abrogarla il giorno dopo con un decreto-bis ĆØ un comportamento surreale che calpesta la dignitĆ  del Parlamento.
ƈ l’umiliazione della funzione difensiva (Art. 24): lo Stato che tenta di “assoldare” gli avvocati con un obolo di 615 euro per spingerli a tradire il mandato dei migranti, trasformandoli in agenti di persuasione per il rimpatrio.
Una “bestialitĆ  giuridica” che riduce la legge a un mercato della coscienza. Zagrebelsky ha denunciato un Governo che non discute ma impone, creando un “mondo al contrario” dove la legge successiva ĆØ giĆ  morta prima di nascere, minando la credibilitĆ  stessa dello Stato.
​📌 LE “PERLE” DI NORDIO E L’IRONIA DI GRATTERI:
Con la sua consueta ironia tagliente, Gratteri ha commentato le ultime uscite del Ministro Nordio sulle “modeste mazzette”.
“Ogni settimana abbiamo una perla”, ha scherzato amaramente il Procuratore.
Definire la corruzione “modesta” ĆØ una scemenza che ignora la realtĆ : non serve creare nuove categorie di “tenuitĆ ”, perchĆ© il codice prevede giĆ  le attenuanti e la gradazione della pena.
Allora perchĆ© farlo? “Per vedere l’effetto che fa”, per lanciare messaggi di stop-and-go che mirano solo a silenziare le intercettazioni e favorire i colletti bianchi.
Gratteri ha denunciato un Governo che si preoccupa della “tenuitĆ ” della corruzione mentre i cittadini aspettano 7 anni per una sentenza e l’evasione fiscale degli “ammirati” furbi con le barche al porto prosciuga la sanitĆ  e la scuola.
​📌 IL RE ƈ NUDO: IL BLOCCO DEI 3 MILIONI:
Il Procuratore ha smontato la narrazione del “difetto di comunicazione”: “Hanno perso perchĆ© l’arroganza non paga”.
Mentre 6 giornali di destra e le reti Mediaset sparavano a zero, accusandolo persino di sciacallaggio sul caso Tortora (falso storico!), si ĆØ creato un effetto coagulante: Gratteri ha spostato da solo 3 milioni di voti verso il NO.
I “giovani arrabbiati” hanno capito che la Carta non ĆØ uno yogurt che “scade” dopo due giorni, ma il baluardo contro chi vuole magistrati-impiegati e riforme “appaltate” per equilibri di coalizione tra chi non capisce nulla di giustizia.
​📌 L’ATTACCO ALLE RIFORME “PUNITIVE”:
Entrambi hanno concordato sul fatto che il Governo stia usando la clava legislativa per colpire i diritti. Zagrebelsky ha sottolineato come si mettano le famiglie contro i figli (decreto sicurezza) e si penalizzino comportamenti di terzi in modo “fuori dimensione”.
Gratteri ha rincarato: “Aboliscono l’abuso d’ufficio e rendono ininfluente la Corte dei Conti, dove se fai un danno di 100.000 euro ne paghi al massimo 35.000”.
ƈ la prova provata che le riforme di questo Governo riguardano solo la tutela dei colletti bianchi, mentre il “Paese reale” viene lasciato senza difese.
​📌 DALL’ETICA PUBBLICA ALLE RADICI:
Il dialogo si ĆØ chiuso su una visione comune: la dignitĆ  non si negozia. Se Zagrebelsky invoca il rispetto della grammatica istituzionale per evitare che l’opposizione si trovi nella beffa di votare contro un decreto per veder tornare in vigore uno peggiore, Gratteri risponde con la forza delle radici:
“Non mi metterò di lato nemmeno dopo la pensione. Tornerò a raccontare storie mentre poto i miei bergamotti”.
Un patto d’acciaio tra pensiero e azione per difendere un’Italia che non si piega.
​Dalla parte della Costituzione, contro il pasticcio autoritario. 🇮🇹
Grazie per questa lezione di veritĆ .
Non siamo un gregge, siamo lo Scudo Civile di questo Paese.

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