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L’OVIDIANA FRENA LA REGINA LANCIANO 2-2 NEL SEGNO DEL BABY PELINO

Ci sono pomeriggi in cui il risultato del campo, pur vibrante e combattuto, diventa quasi un dettaglio a margine di una narrazione più grande. Quello vissuto allo stadio “Francesco Pallozzi” ĆØ stato uno di quei momenti: una celebrazione collettiva del calcio regionale che ha visto l’Ovidiana Sulmona e il Lanciano darsi battaglia per novanta minuti prima di sciogliersi in un unico, grande applauso.

L’apertura ĆØ da brividi. I padroni di casa, giĆ  certi della permanenza in Eccellenza, si schierano su due file per accogliere i rossoneri campioni. ƈ il tributo della Valle Peligna a una corazzata che ha dominato il torneo, ma ĆØ anche il preludio a una gara che l’Ovidiana non ha alcuna intenzione di recitare come comparsa.

L’uomo della giornata ĆØ un ragazzo del 2008: Matteo Pelino. Bomber implacabile della Juniores, gettato nella mischia da mister Tacchi dal primo minuto, Pelino impiega appena 180 secondi per trasformare il sogno in realtĆ . Su un cross perfetto di Manari dalla sinistra, il giovane attaccante svetta con un tempo d’inserimento da veterano, infilando Barretta per l’1-0. ƈ il suo 37° gol stagionale tra giovanili e prima squadra, una statistica che fa stropicciare gli occhi.

Il Lanciano non ci sta a chiudere in svantaggio. Al 17′ esplodono le proteste sulmonesi per un tocco di braccio di Canciello in area frentana giudicato involontario da De Iuliis. Passato lo spavento, i rossoneri pareggiano al 22′ con Palmucci, lesto a ribadire in rete una respinta di Puglielli. L’Ovidiana avrebbe la palla del nuovo vantaggio, ma Manari sciupa clamorosamente da buona posizione.

Nella ripresa, il Lanciano mette la freccia grazie al gol di De Giosa, che al 14′ estrae dal cilindro una conclusione imparabile per l’1-2. Ma emerge l’orgoglio biancorosso: dopo un gol annullato a Hidalgo e un miracolo di Barretta su capitan Romano Puglielli, il pareggio arriva su rigore al 39′ assegnato per un fallo su Di Nino. ƈ Puglielli a presentarsi sul dischetto e a gelare la palla nell’angolo basso per il definitivo 2-2.

Il triplice fischio di De Iuliis mette il sigillo su una stagione carica di significati. L’Ovidiana Sulmona festeggia una salvezza conquistata con i denti e con il cuore, confermandosi realtĆ  solida e ambiziosa. Il Lanciano saluta l’Eccellenza dalla porta principale, riprendendosi un blasone che gli appartiene.

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