EFFETTO ELEZIONI NEL CENTRO ABRUZZO: REVOCHE, SIMBOLI CONTESTATI E TENSIONI PRE-VOTO
Effetto elezioni nei centri dell’Aquilano: revoche, simboli contestati e tensioni pre-voto
SULMONA – Le elezioni amministrative iniziano a produrre i primi effetti concreti nei Comuni dell’Aquilano, tra decisioni amministrative e interventi delle commissioni elettorali.
A Castelvecchio Subequo, la sindaca Marisa Valeri ha revocato l’incarico al vice sindaco Pietro Salutari dopo la sua candidatura in una lista contrapposta. Una scelta che, secondo quanto spiegato dalla prima cittadina, si è resa necessaria per garantire serenità e chiarezza nella gestione dell’ente nella fase finale del mandato, in vista del ritorno alle urne.
Una decisione che segna inevitabilmente un passaggio delicato nella vita amministrativa del Comune, evidenziando le tensioni politiche che spesso accompagnano la formazione delle liste e gli equilibri interni alle amministrazioni uscenti.
Il clima pre-elettorale si fa acceso anche a Castel di Sangro, dove la commissione elettorale è intervenuta imponendo la modifica del simbolo utilizzato dalla candidata sindaca Michela D’Amico. Nel logo era infatti presente una croce sul culmine di una chiesa, elemento ritenuto non conforme alla normativa vigente.
Secondo la commissione, l’utilizzo di simboli religiosi è vietato e, nel caso specifico, la presenza della croce avrebbe potuto influenzare l’elettore nell’espressione del voto, configurando quindi una violazione delle disposizioni in materia.
Due episodi diversi ma accomunati dallo stesso contesto: una campagna elettorale che entra nel vivo e che, già nelle fasi iniziali, mostra segnali di tensione e attenzione alle regole, tra equilibri politici da ridefinire e controlli sempre più stringenti sulla correttezza delle competizioni.



