CAPOGRASSI SANTO, DAL CONVEGNO SI AVVIA UNA RIFLESSIONE
Il filosofo e giurista sulmonese Giuseppe Capograssi, per le sue rilevanti virtù di fede, potrebbe essere elevato agli onori degli altari. Una riflessione su un possibile processo di canonizzazione dell’illustre sulmonese è stata avviata oggi pomeriggio, nel corso del convegno promosso dalla Diocesi di Sulmona-Valva, nell’auditorium S.Panfilo, in occasione del settantesimo anniversario della scomparsa di Capograssi. Il processo di canonizzazione di un defunto si apre con la fase diocesana. Richiede l’accertamento di virtù eroiche o martirio e, generalmente, due miracoli attribuiti all’intercessione del candidato. “Al momento stiamo solo riflettendo sull’eventuale avvio di un processo di canonizzazione” si è limitato a precisare il vescovo Michele Fusco. Nel corso del convegno si sono succeduti gli interventi del presidente nazionale dell’Unione giuristi cattolici Damiano Nocilla, di padre Pierluigi Giroli dei Rosminiani, di Maria Gabriella Esposito, docente dell’Università di Teramo e di Massimiliano Di Bartolo, esponente dell’Unione giuristi cattolici. I relatori hanno esaminato i diversi aspetti della personalità di Capograssi, come uomo di fede e come giurista e filosofo. “Organizzare questo evento con la Diocesi è stato un cammino di entusiasmo condiviso, di cui voglio innanzitutto ringraziare il Vescovo Fusco che ha pensato e reso possibile tutto ciò – ha sottolineato Di Bartolo – Ci piacerebbe che gli avvocati, i magistrati gli studenti universitari e i giuristi tutti, possano scorgere in Capograssi non solo un maestro della dottrina, ma un modello di passione per la Vita. La partecipazione delle istituzioni, di relatori e istituzioni di alto livello, ha dimostrato che Capograssi è un patrimonio collettivo che Sulmona ha il dovere e l’onore di rilanciare”.Un’occasione stimolante per tornare ad avere doverosa e giusta attenzione sul pensiero capograssiano, espressione tra le più alte del pensiero europeo del Novecento.





