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SULMONA, IL CUORE DELLA CITTÀ TORNA AL CENTRO DEL DIBATTITO

Sulmona, il centro storico torna al centro del dibattito: partecipazione e idee per la rigenerazione urbana

Una sala attenta e partecipe ha accompagnato il primo appuntamento di “Dialoghi in Corso”, l’associazione culturale nata con l’obiettivo di riportare al centro del confronto pubblico il destino del centro storico di Sulmona. L’incontro, ospitato nella biblioteca del Liceo Classico “Ovidio”, ha segnato l’avvio di un percorso che punta a coniugare riflessione, analisi e proposte concrete per contrastare il progressivo declino di una delle aree più identitarie della città.

La giornata di studio, intitolata “Per una rigenerazione del centro storico. Tra narrazione, analisi dei bisogni e ipotesi d’intervento”, ha visto alternarsi relatori provenienti da ambiti diversi, offrendo uno sguardo ampio e trasversale sulle criticità e sulle potenzialità del tessuto urbano cittadino.


Particolarmente significativa è stata la forte presenza dell’amministrazione comunale. Il sindaco Luca Tirabassi ha preso parte ai lavori portando i saluti istituzionali e offrendo un contributo al dibattito, affiancato da assessori e consiglieri comunali. Una partecipazione che ha dato un segnale chiaro di attenzione verso le tematiche affrontate e verso un percorso che punta a costruire soluzioni condivise per il futuro del centro storico.

Ad aprire il confronto, dopo i saluti, è stato Raffaele Giannantonio, che ha posto l’accento sul patrimonio urbano di Sulmona tra memoria e prospettive future. È stata invece segnalata l’assenza di Alessandro Crociata, previsto in programma con un intervento sugli “urban games”.

Carlo Maria Speranza ha analizzato il concetto di “entropia” applicato al centro storico, evidenziando i rischi di un progressivo disordine urbano e sociale, mentre Patrizia Di Giovanni ha approfondito il tema della co-amministrazione tra ente locale e cittadinanza, indicando nei patti di collaborazione uno strumento concreto per costruire un centro storico “intelligente” e condiviso.

A completare il quadro, l’intervento di Italia Gualtieri ha messo in relazione la dimensione storica con le esigenze del vivere contemporaneo, sottolineando la necessità di un equilibrio tra conservazione e innovazione. Spazio anche alle voci delle associazioni giovanili e degli esercenti del centro storico, rappresentati da Federica Petrilli, a testimonianza di un coinvolgimento diretto dei principali attori che quotidianamente vivono e animano il cuore cittadino.

Le conclusioni, affidate a Massimo Di Paolo, hanno riportato il focus sulla progettazione sociale come chiave per ricomporre interessi spesso divergenti: residenti, commercianti, istituzioni, turisti. Una pluralità di “portatori di interesse” che, se non coordinata, rischia di generare conflitti e disfunzioni, ma che, se guidata da processi condivisi, può diventare la vera risorsa per la rinascita del centro storico.

A moderare l’incontro è stata Elisabetta Bianchi.

La partecipazione, superiore alle aspettative, ha rappresentato uno degli elementi più significativi della giornata. In sala erano presenti cittadini, associazioni, operatori economici e una larga rappresentanza istituzionale, a conferma di quanto il tema sia sentito e urgente per l’intera comunità.

Dal confronto è emersa con forza la necessità di superare approcci frammentati e sporadici, che negli anni hanno caratterizzato il dibattito sul centro storico, per arrivare invece a una visione organica e condivisa. Non si tratta, come è stato più volte sottolineato, di individuare responsabilità, ma di costruire un equilibrio tra uso, tutela e valorizzazione.

“Dialoghi in Corso” intende ora trasformare le riflessioni emerse in proposte operative: piani di intervento, modelli organizzativi e strumenti partecipativi capaci di affrontare criticità evidenti, dal degrado di alcune aree all’uso talvolta eccessivo o poco regolato degli spazi urbani.

L’obiettivo è chiaro: restituire al centro storico non solo la sua bellezza, ma anche una piena funzionalità e vivibilità, facendo della comunità il vero motore del cambiamento. La giornata si è chiusa con un clima di condivisione e con nuovi ingressi nell’associazione, segno che il percorso avviato potrebbe rappresentare l’inizio di una nuova stagione di attenzione e progettualità per il cuore antico di Sulmona.

Un commento su “SULMONA, IL CUORE DELLA CITTÀ TORNA AL CENTRO DEL DIBATTITO

  • Nella speranza che una “ visione organica e condivisa “ possa diffondersi… affermarsi… attecchire e consolidarsi nella mentalità di ogni Peligno.
    A valere per ogni problematica del territorio.

    Risposta

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