LEGA NAZIONALE DILETTANTI. ORTOLANO, BAZZERLA E TAMBARO I CONSIGLIERI FEDERALI ABRUZZESI IN VISTA DELL’ASSEMBLEA NAZIONALE PER IL DOPO GRAVINA
PESCARA – Sono Daniele Ortolano (giĆ vicepresidente FIGC e storico presidente della LND Abruzzo) e Ilaria Bazzerla (giĆ consigliere federale), per la quota nazionale, e Giuliana Tambaro (giĆ consigliere federale), per lāArea Sud, i tre designati alla carica di Consigliere Federale per la Lega Nazionale Dilettanti da parte dellāAssemblea delle societĆ della LND Abruzzo, riunitasi in serata.
Lāimportante appuntamento si inserisce nel percorso che porterĆ allāAssemblea Federale Elettiva del prossimo 22 giugno, convocata a seguito delle dimissioni del presidente della FIGC Gabriele Gravina e che hanno determinato la decadenza dellāintero Consiglio Federale.
LāAssemblea, a cui hanno partecipato oltre 100 societĆ , ĆØ stata presieduta dallāavv. Luigi Barbiero, coordinatore Dipartimento Interregionale Serie D.
Ad aprire i lavori ĆØ stato il presidente della LND Abruzzo Concezio Memmo, che ha illustrato alle societĆ il quadro nazionale e il ruolo del Comitato regionale nel processo di rappresentanza federale.
āNon siamo qui per una semplice formalitĆ , ma per riaffermare lāidentitĆ e il ruolo politico della LND Abruzzo allāinterno del sistema nazionale. ā Ha esordito Memmo ā Fin dallāinizio di questo mandato federale con i presidenti Gravina e Abete abbiamo costruito un patto solido, una visione condivisa che oggi qualcuno tenta, in modo maldestro, di sgretolare. Abbiamo lavorato con dedizione, ma ĆØ sotto gli occhi di tutti che il percorso ĆØ stato ostacolato, determinando una paralisi decisionale indotta da chi, nelle Leghe professionistiche, continua a brandire il ādiritto di intesaā non per costruire, ma per impedire ogni cambiamento che minacci i propri privilegi di bottegaā. Nei passaggi più importanti, Memmo ha ricordato che āCon il Decreto Legislativo 36, relativo allāabolizione del vincolo sportivo e alla Riforma del lavoro sportivo ā ha continuato Memmo ā non si sia modernizzato, ma si sia aperta una ferita nel cuore pulsante dei nostri vivai e delle nostre societĆ . La nostra azione, nonostante sia stata incisiva, in ogni sede, non ĆØ stata ancora ascoltata. E ora, arrivano le lezioni di moralitĆ da parte di chi, in Serie A, ha costruito modelli basati sullāimportazione massiccia di calciatori stranieri e che oggi si erge a paladino del ārinnovamentoā quando, fino ad ora, hanno preferito il profitto immediato e le agevolazioni fiscali alla crescita del nostro movimentoā.
Il Presidente ha espresso a nome di tutto il Comitato e del calcio abruzzese la totale e convinta solidarietĆ a Gabriele Gravina: un professionista serio, un conoscitore del calcio che ha sempre compreso le dinamiche del dilettantismo e a cui nelle ultime settimane sono state rivolte offese e attacchi personali.
Per il calcio dilettantistico la DignitĆ ĆØ centrale: la dignitĆ di chi, ogni domenica, garantisce che migliaia di ragazzi e ragazze possano correre su un campo. La dignitĆ di chi, negli ultimi anni, ha visto finalmente la riforma dellāarticolo 33 della Costituzione sancire lo sport come valore educativo e sociale.
Le societĆ hanno quindi espresso il proprio voto, designando allāunanimitĆ i tre rappresentanti che porteranno la voce del territorio abruzzese nel prossimo Consiglio Federale.





Amministratori e istituzioni sono impiegate per superare gli ostacoli e creare funzionalitĆ .
La cosa certa e inverosimile ĆØ che negli ultimi chissĆ quanti anni niente ĆØ stato fatto per riformare un sistema fallimentare e marcio.
Invece di parlare di dignitĆ e solidarietĆ con chi ha fallito per anni, direi che ĆØ arrivata l’ora dell’onestĆ e una riforma seria e mirata, come hanno fatto in altri paesi moderni e professionali.