ANNA PAOLINI (PD AVEZZANO): “NELLA COMMISSIONE PARI OPPORTUNITA’ NON AMMETTIAMO AMBIGUITA’. LA PRESIDENTE PESTILLI DEVE DIMETTERSI”
di Anna Paolini*
AVEZZANO – ImparzialitĆ e credibilitĆ : non ammettiamo ambiguitĆ nella Commissione Pari OpportunitĆ dellāAbruzzo.
In merito alle accuse di āstrumentalizzazioneā rivolteci dalla Presidente della Commissione Pari OpportunitĆ della Regione Abruzzo, riteniamo indispensabile riportare la discussione al cuore del problema, senza cadere in fraintendimenti.
Non siamo noi a strumentalizzare la Commissione. Ć esattamente ciò che accade quando chi la presiede sceglie di esporsi pubblicamente a favore di un candidato e di una lista di Fratelli dāItalia nelle elezioni amministrative di Avezzano.
Il nodo ĆØ uno solo: lāimparzialitĆ . E questa imparzialitĆ ĆØ stata violata, non solo nei fatti, ma anche nella percezione collettiva, minando la fiducia di chi crede nelle istituzioni.
Quando si ricoprono ruoli istituzionali così delicati, come la presidenza di una Commissione regionale per le pari opportunità , non è sufficiente invocare un generico diritto di opinione. à un dovere agire con rigore, evitando ogni sovrapposizione tra ruolo pubblico e identità partitica. Non si tratta di una questione di forma, ma del cuore pulsante della funzione: la garanzia di un giudizio equo, senza favoritismi.
La prassi costituzionale ĆØ un faro: per le cariche monocratiche di rilievo, si afferma una sospensione dellāattivismo politico, non per un capriccio, ma per garantire autorevolezza e credibilitĆ . Chi presiede un organismo di garanzia non può, neppure in modo indiretto, fare campagna elettorale.
Non ĆØ una questione di sfumature: ĆØ una scelta netta, quella di entrare nella competizione politica. E tale scelta ĆØ incompatibile con il compito di chi deve rappresentare tutti, senza bandiere.
Definire āstrumentalizzazioneā la nostra richiesta di rispetto delle regole ĆØ un tentativo maldestro di deviare lāattenzione. Il problema ĆØ uno solo: lāuso improprio di un ruolo che dovrebbe essere al servizio di tutte e tutti. Per questo, ribadiamo con forza che non bastano spiegazioni o giustificazioni. Serve un atto concreto e coerente: le dimissioni immediate della Presidente. PerchĆ© la credibilitĆ delle istituzioni non ĆØ negoziabile: viene prima di qualsiasi ambizione personale, prima di qualsiasi appartenenza politica.
*Segretaria circolo Pd di AvezzanoĀ




