CASO DE ANGELIS, COMMERCIANTE RINVIATO A GIUDIZIO PER LESIONI
Sarà il dibattimento a fare piena luce su quanto accaduto la sera del 28 giugno 2024 in via Patini, a Sulmona, quando un episodio ancora tutto da chiarire finì per stravolgere la vita di Gianni De Angelis, 76 anni, presidente del Sulmona Volley e volto molto conosciuto in città. Il giudice per le udienze preliminari del tribunale di Sulmona, Irene Giamminonni, ha disposto il rinvio a giudizio per Marco Quattrociocchi, commerciante sulmonese di 54 anni, accusato di lesioni aggravate dai futili motivi.
Secondo la ricostruzione effettuata dai carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Sulmona, l’aggressione sarebbe scaturita da una lite per un parcheggio. De Angelis sarebbe stato colpito con calci e pugni, fino a rimanere a terra in una pozza di sangue. A lanciare l’allarme furono alcuni automobilisti di passaggio, che consentirono l’intervento tempestivo dei soccorsi.
Trasportato inizialmente al pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona, il 76enne fu poi trasferito in elicottero all’ospedale San Salvatore dell’Aquila, dove venne sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Da quel momento, però, non ha più ripreso conoscenza. Nell’autunno dello stesso anno è stato trasferito in una struttura specializzata e, secondo quanto riferito dai medici, le sue condizioni non hanno registrato miglioramenti tali da interrompere lo stato comatoso o escludere il pericolo di vita.
Un passaggio cruciale della vicenda riguarda proprio le ore successive al ricovero nel nosocomio aquilano. La sera stessa dell’aggressione, De Angelis fu trovato a terra dagli operatori sanitari dopo una caduta dal letto, episodio che ha portato i familiari a presentare una denuncia e a far partire una seconda inchiesta, distinta da quella sull’aggressione. Tuttavia, al termine degli accertamenti, la procura dell’Aquila ha chiesto l’archiviazione, ritenendo non sussistenti profili di responsabilità a carico del personale sanitario. Una decisione rispetto alla quale i familiari non hanno presentato opposizione.
Diversa la posizione della procura sulmonese sull’episodio di via Patini. Anche sulla base delle testimonianze raccolte e delle dichiarazioni rese dallo stesso De Angelis prima di entrare in coma, l’accusa ha sostenuto la responsabilità del 54enne, ritenuto autore della lite.
Dal canto suo, Quattrociocchi ha sempre respinto le accuse. Ha dichiarato di non aver aggredito De Angelis e di essersi limitato a soccorrerlo dopo averlo visto a terra nei pressi della propria attività. La difesa sostiene inoltre che l’uomo fosse inizialmente vigile, seppur in stato soporoso, e che il peggioramento del quadro clinico sia da attribuire esclusivamente a quanto accaduto in ospedale.
Nonostante questa linea difensiva, il giudice ha ritenuto sussistenti gli elementi per il rinvio a giudizio. Il processo inizierà il prossimo 3 novembre.
Nel procedimento si sono costituiti parte civile la compagna di De Angelis, in qualità di amministratore di sostegno, insieme alla moglie e ai figli, assistiti dagli avvocati Vincenzo Di Girolamo e Marcello Pacifico. L’imputato è difeso dall’avvocato Stefano Michelangelo.



