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ABUSI SU DUE MINORENNI, ANNULLATA LA CONDANNA SI TORNA IN AULA

Dopo la condanna a 14 anni di reclusione, il procedimento riparte da capo. Dovrà affrontare un nuovo processo con rito abbreviato il 42enne di origine straniera accusato di aver compiuto abusi nei confronti di due familiari minorenni, all’epoca dei fatti di 5 e 14 anni. Lo ha stabilito il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Sulmona, Irene Giamminonni, che ha fissato l’udienza per il prossimo 28 maggio.

La sentenza emessa il 26 settembre 2024 è stata infatti annullata il 4 luglio dello stesso anno dalla Corte d’Appello dell’Aquila, che ha rilevato un vizio procedurale legato all’irregolarità delle notifiche per la fissazione dell’udienza preliminare, come eccepito dalla difesa, rappresentata dall’avvocata Alessandra Faiella. Gli atti sono stati quindi restituiti al Tribunale di Sulmona, da cui riparte l’iter giudiziario.

L’inchiesta aveva preso avvio nell’autunno del 2022, dopo la denuncia presentata dai genitori delle due minori ai carabinieri della compagnia di Sulmona. Secondo l’impostazione accusatoria, gli episodi si sarebbero verificati all’interno di un’abitazione della Valle Peligna. Il 42enne, parente delle vittime ma non convivente, è accusato di aver posto in essere comportamenti di natura sessuale nei confronti delle minori, in più occasioni.

Tra gli elementi raccolti dagli investigatori vi sono anche alcuni file video, sequestrati e analizzati nel corso delle indagini, che farebbero parte del quadro probatorio. Le minori, con il tempo, avrebbero riferito quanto accaduto ai familiari, consentendo così l’attivazione delle indagini.

Nel corso del procedimento l’uomo era stato sottoposto a custodia cautelare in carcere, poi sostituita con il divieto di dimora alla scadenza dei termini. Nell’ottobre 2023 le due minori sono state ascoltate in incidente probatorio con modalità protette, assistite da una psicologa.

I familiari delle vittime si sono costituiti parte civile, assistiti dagli avvocati Luca Tirabassi e Valeria Colantoni. Nel fascicolo della Procura risulta inoltre un ulteriore episodio di presunta violenza sessuale nei confronti di una minore non identificata.

Sarà ora il nuovo giudizio a dover accertare i fatti e le eventuali responsabilità.

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