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RITROVATA LA GIOVANE SCOMPARSA, IL SOLLIEVO DELLA SORELLA:”GRAZIE A TUTTI È VIVA” (Video)

 

“Voglio veramente ringraziare tutti, tutti quanti di cuore”. È la voce commossa della sorella a raccontare le ore di angoscia che hanno tenuto con il fiato sospeso un’intera città e che si sono concluse con il ritrovamento della giovane, viva, nelle campagne che circondano Sulmona.

“Le condivisioni, i giornalisti, la città di Sulmona, le forze dell’ordine, soprattutto i cani molecolari – aggiunge – grazie davvero a tutti. E anche a questo testimone, che l’ha vista allontanarsi mentre passeggiava. Ha raccontato di aver visto due uomini avvicinarsi e da lì è partito tutto”.

Il momento decisivo è arrivato poco dopo. “È stato ritrovato il marsupio dai cani molecolari, l’ho riconosciuto. Poco dopo hanno trovato mia sorella in mezzo ai campi, per fortuna viva”. La giovane si trova ora ricoverata all’ospedale di Sulmona: le sue condizioni non destano particolare preoccupazione, ma appare deperita e comprensibilmente provata. I primi accertamenti escludono segni di violenza o lesioni.

La ragazza ha chiesto con insistenza di riavere il marsupio e il telefono cellulare, entrambi recuperati dai vigili del fuoco grazie al lavoro dei cani da superficie e poi riconsegnati.

Il ritrovamento è stato possibile grazie a un’operazione coordinata tra Protezione civile e vigili del fuoco e polizia. La svolta è arrivata quando una squadra della Protezione civile di Sulmona ha individuato il marsupio nei pressi della diramazione che conduce agli scavi di Ovidio, sopra la boscaglia della frazione delle Marane. Da lì i vigili del fuoco, con due cani da superficie, hanno seguito la traccia fino a localizzare la giovane poco distante.

Determinante anche la ricostruzione del percorso: secondo quanto emerso, la 25enne sarebbe stata vista nei pressi del supercarcere di Sulmona parlare con due uomini, da dove si sarebbe incamminata verso le ex cave Giampietro, proseguendo lungo il sentiero per l’Eremo di Sant’Onofrio. Prima di raggiungere gli scavi avrebbe deviato su un altro tracciato, quello che conduce alle Marane, dove poi è stata trovata.

Ora la vicenda passa nelle mani della squadra anticrimine del commissariato di Sulmona, diretto dal vice questore Rosa D’Amelio, che dovrà ricostruire con precisione i movimenti della giovane ed escludere eventuali responsabilità di terzi. Restano infatti alcune ombre sulle circostanze dell’allontanamento.

Le dichiarazioni del testimone che avrebbe visto la ragazza con due uomini non bastano, allo stato, per ipotizzare scenari particolari: secondo gli investigatori potrebbero trattarsi anche di semplici escursionisti che indicavano il sentiero.

L’attenzione si concentra invece su un quadro di fragilità personale. Secondo quanto emerso, la giovane stava attraversando un momento difficile, segnato da timori legati a possibili forme di manipolazione. Nei giorni precedenti la scomparsa avrebbe registrato un video e lasciato una frase sulla lavagna della propria stanza: “la verità prima o poi verrà a galla”. I familiari riferiscono inoltre di richieste di denaro e di un progressivo isolamento, con il blocco dei contatti telefonici.

Sarà ora la stessa 25enne, una volta conclusi gli accertamenti medici e le consulenze psicologiche già disposte, a fornire agli inquirenti elementi utili per chiarire cosa sia accaduto in quelle ore e le ragioni dell’allontanamento da casa.

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