IN MEMORIA DI PAPA FRANCESCO. COSI’ LO VEDE IL FILOSOFO E TEOLOGO VITO MANCUSO: UN PROFETA
di Vito Mancuso*Ā
ROMA – Papa Francesco non ĆØ stato un filosofo, neppure un teologo, ma un profeta, e penso che con il suo volersi mostrare in carrozzella con il poncho argentino dei campesinos qualche giorno prima di morire, abbia voluto dare questo messaggio: eccomi qui, uomo come voi, vestito non da papa ma da uomo, sappiate che ĆØ cosƬ che me ne andrò. Il che ĆØ del tutto naturale, perchĆ©, quando si muore, chi se ne va per sempre ĆØ lāuomo, non il papa, visto che āmorto un papa, se ne fa un altroā, mentre ĆØ impossibile fare un altro Jorge Mario Bergoglio.
Jorge Mario Bergoglio ĆØ morto il LunedƬ dellāAngelo, e il termine āangeloā nel greco da cui proviene significa āmessaggeroā. Il messaggio da lui portato al mondo si può condensare a mio avviso in una sola parola: misericordia. Naturalmente ve ne sono altre, spesso ribadite con insistenza: pace, disarmo, giustizia, poveri, natura, madre terra, oltre a quelle tipicamente religiose. Ma la parola che a mio avviso riassume tutte le altre del messaggio di papa Francesco ĆØ stata misericordia, il termine che scelse per il suo stemma e che ripetĆ© infinite volte. Io spero che misericordia sia anche lāultima parola che la Vita ha pronunciato su di lui, e che sarĆ anche quella per ognuno di noi.Ā
*Filosofo e teologo




