FABRIZIO LOBENE (CONFAGRICOLTURA): “IL FOTOVOLTAICO SUI TERRENI DI PREGIO AGRICOLO LA PIETRA TOMBALE SULL’AGRICOLTURA DEL FUCINO
AVEZZANO – Fucino, scacco matto allāagricoltura: Confagricoltura smaschera il gioco della Regione. Il āVoto di oggi in Consiglio Regionale, un errore storicoā. Mentre la politica si nasconde dietro i tecnicismi, Lobene lancia lāallarme: āIl fotovoltaico sui terreni di pregio ĆØ la pietra tombale sul lavoro dei nostri padriā. In vista del voto decisivo in Consiglio regionale di oggi, Confagricoltura Abruzzo, a differenza della Regione Abruzzo, non resta sorda dinanzi al grido di dolore degli agricoltori del Fucino che dovrebbero subire inermi le scelte scellerate di una politica miope che segneranno ineluttabilmente il destino dellāintera Piana del Fucino, fino ad oggi considerata ālāOrto dāEuropaā. Al nostro comunicato stampa del 17 aprile, il Consigliere regionale Nicola Campitelli, Presidente della III Commissione, ha replicato asserendo: āNon esiste nessuna nuova norma che metta in pericolo il Fucino o altre zone agricole, nĆ© vi ĆØ alcuna previsione di trasformare aree agricole in siti per la produzione di energia al di fuori di quanto giĆ stabilito dalle norme statali sulle quali la Regione non ha la facoltĆ di intervenire. La normativa nazionale vincolante per le regioni consente lāutilizzo di alcune aree agricole per impianti fotovoltaici solo entro limiti tassativiā. In pratica, alla stessa stregua di Ponzio Pilato, Campitelli rinvia a una normativa nazionale la responsabilitĆ precipua della Regione Abruzzo che, infatti, darĆ lāavvio alla svendita del Fucino. Con un imperativismo dittatoriale, i nostri rappresentanti politici non solo non hanno voluto consentire un tavolo tecnico-istituzionale prodromico a qualsiasi soluzione, ma nemmeno hanno minimamente preso in considerazione la valutazione della richiesta da parte di esperti nel settore ad emendare un testo che appare scritto esclusivamente per favorire la rendita energetica. āContrariamente a quanto afferma il Consigliere Campitelli, il Fucino era ben salvaguardato dalla legge regionale sin dal lontano 2010 e nel 2015 un altro tentativo di aggressione fu sventato allāultimo momento grazie a un emendamento presentato dal Consigliere Massimo Verrecchia e dallāAssessore Mario Quaglieri, tanto che in un comunicato stampa scrivemmo ā48 ore di riflessione hanno permesso di proteggere le terre agricole dal fotovoltaicoā. Sono proprio le due deroghe, che neppure il decreto legislativo 190 del 2024 ha previsto, inserite da Campitelli nella sua legge che permetteranno lo scempioā, afferma il Presidente di Confagricoltura Abruzzo, Fabrizio Lobene. Parlare delle terre del Fucino senza che si abbia una specifica conoscenza dellāagricoltura equivarrebbe alla consapevole promozione della più dilagante incompetenza. āPrima di addivenire alla formulazione di un testo oggetto di voto, la governance regionale dovrebbe avere lāumiltĆ di riconoscere i propri limiti e la conseguente lungimiranza di favorire il confronto costruttivo con gli addetti ai lavori, invece di ostacolarloā, afferma Fabrizio Lobene. āLa tutela della terra, delle persone che quotidianamente la lavorano e la sicurezza alimentare della collettivitĆ ĆØ la missione principale di chi amministra un territorio unico nel suo genere. Le competenze per far ciò, qualora non si avessero, potrebbero anche essere acquisite da confronti con esperti e associazioni di categoria; ma alla mancanza di consapevolezza di ānon sapereā e lāarroganza di voler deliberare non si può porre rimedio alcuno se lāamministrazione ĆØ perpetrata con un autoritarismo senza limiti, cui si dĆ seguito facendosi scudo con vuoti tecnicismi. La vera missione ĆØ una soltanto: la difesa del patrimonio agricolo regionaleā, precisa Fabrizio Lobene. āParlare di ābuona fedeā di fronte a questo atteggiamento sarebbe un esercizio di falsitĆ conclamata. Vi sarebbe stata onestĆ di intenti, infatti, soltanto nella circostanza in cui fosse stato accolto un confronto tecnico-istituzionale propedeutico alla stesura di un testo, quandāanche in questāultimo vi si fosse ravvisato un mero errore di valutazione postuma. La realtĆ ĆØ, invece, lāesistenza di una distanza siderale tra chi la terra la calpesta ogni giorno e chi la guarda con superficiale distrazione dalle planimetrie adagiate sulle proprie scrivanieā, prosegue il Presidente di Confagricoltura Abruzzo, Fabrizio Lobene. āLa replica del Presidente Campitelli non risponde a nessuna delle obiezioni sollevate, rinviando ad assurde deroghe che non sono tutele per il territorio bensƬ un esclusivo piglio giuridicamente creato per consentire la copertura del Fucino e di altre aree di pregio della regione con pannelli fotovoltaici, in una logica volta allāesclusivo e indiscriminato profitto di pochi in danno di moltiā, incalza Fabrizio Lobene. āPeraltro, appare molto poco istituzionale da parte del Consigliere Campitelli sostenere che la Regione sia impotente di fronte a Roma, dal momento che lo stesso dovrebbe invece ben conoscere il diritto pubblico e lāarticolo 117 della Costituzione, in base al quale la Regione ha la potestĆ legislativa concorrente e ha il dovere di esercitarla per proteggere lāintegritĆ del proprio territorioā. āIl punto di rottura resta il silenzio sui limiti reali della SAU (Superficie Agricola Utilizzata), questi sƬ fissati dal decreto legislativo 190 tra lo 0,8% e il 3% e non previsti dalla legge regionale in approvazione. Questo silenzio normativo non ĆØ una svista, ma una scelta politica precisa per lasciare terreni di pregio alla speculazione, violando persino la coerenza con la recente legge regionale 58 del 2023 sulla limitazione del consumo di suoloā. Il Presidente Fabrizio Lobene rivolge un veemente e disperato invito ai consiglieri tutti della Regione Abruzzo, con particolare riferimento a coloro che prenderanno parte allāassise di voto del prossimo 21 aprile, per espresso conferimento di mandato da parte proprio di quel territorio di cui vorrebbe segnarsi un infausto destino, di agire nel rispetto della democrazia, addivenendo alla seduta di voto soltanto previa istituzione di apposito tavolo tecnico-istituzionale volto al conseguimento di tutele reali ed allāelusione della desertificazione produttiva della nostra regione. āNon saremo silenti, coinvolgeremo tutti i sindaci del territorio per verificare chi di loro si sfila da una battaglia contro quelli che vogliono distruggere lāagricoltura. Questa volta solo 24 ore di riflessione per proteggere le terre agricole dal fotovoltaicoā, conclude Fabrizio Lobene.




