SCOMPARSA 25ENNE DI SULMONA: L’APPELLO DELLA SORELLA
Scomparsa Prisca Anile, l’appello della sorella: “Chiunque l’abbia vista ci aiuti”
Parte dall’appello disperato della sorella l’angoscia che da ieri avvolge la famiglia di Prisca Anile, la 25enne di Sulmona scomparsa dopo essersi allontanata volontariamente da casa per una passeggiata. Un invito accorato, rivolto a chiunque possa averla incrociata anche solo per pochi istanti, nella speranza che un dettaglio possa rivelarsi decisivo.

Intanto le indagini della squadra anticrimine del commissariato, diretto dal vice questore Rosa D’Amelio, si stanno concentrando su alcuni elementi ritenuti cruciali: il blocco improvviso dei contatti sul telefono della giovane, i segnali di malessere emersi negli ultimi giorni e i movimenti delle carte bancomat in suo possesso.
Gli investigatori sono riusciti a individuare l’ultima cella telefonica agganciata dal dispositivo, localizzata nelle campagne lungo viale della Repubblica. Un elemento che fa ipotizzare come il telefono possa essere stato abbandonato tra la vegetazione, rafforzando il timore che la ragazza abbia voluto isolarsi completamente.
Un isolamento che, secondo quanto ricostruito, non sarebbe stato casuale. Prisca avrebbe infatti bloccato volontariamente amici e familiari, rendendo più difficile qualsiasi tentativo di contatto. Una scelta che si inserisce in un quadro di fragilità emerso già nelle settimane precedenti, quando la giovane aveva manifestato segnali di disagio.
Tra gli elementi più preoccupanti c’è anche un video registrato pochi giorni fa, in cui la 25enne ripercorreva i momenti più significativi della propria vita, lasciando intendere propositi estremi. Un dettaglio che ha fatto scattare immediatamente il protocollo di ricerca, con controlli serrati e verifiche su ogni possibile spostamento.
Parallelamente, gli accertamenti si stanno concentrando sulle carte bancomat, nel tentativo di individuare eventuali operazioni che possano fornire indicazioni utili sugli ultimi movimenti della giovane.
La famiglia, però, non perde la speranza. L’ipotesi è che Prisca possa essersi rifugiata da qualche conoscente, considerando che si è allontanata a piedi. Nelle ore successive alla scomparsa sono stati effettuati controlli anche nella stazione ferroviaria e nelle fermate degli autobus, ma senza esito: nessuna traccia né immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza.
Una scomparsa che arriva a pochi giorni da un traguardo importante: la laurea conseguita con profitto a Bologna. Poi, secondo il racconto del padre, una crisi sentimentale e personale che avrebbe aggravato il suo stato emotivo.
Le ricerche proseguono senza sosta. E mentre gli investigatori seguono ogni pista, resta l’appello della famiglia: chiunque abbia visto Prisca Anile o abbia informazioni utili è invitato a contattare immediatamente le forze dell’ordine. Un filo di speranza a cui tutti continuano ad aggrapparsi.




