PAOLO ROMANO E LORENZO ROTELLINI: SINDACO BIONDI PARLACI DELLE EDUCATRICI DELLE SCUOLE DELL’INFANZIA DELL’AFM
L’AQUILA – āBiondi, parlaci dellāAfmā. Lo striscione che abbiamo affisso allāingresso della sede comunale di Villa Gioia non ĆØ stata una provocazione, ma una richiesta di veritĆ e rispetto rivolta direttamente al sindaco e alla sua amministrazione che da anni evitano di assumersi una responsabilitĆ politica chiara sulla situazione. Al centro del problema cāĆØ da anni una disparitĆ salariale ormai storica e non più giustificabile: le educatrici dellāasilo nido Casetta Fantasia continuano a percepire, a paritĆ di mansioni, retribuzioni inferiori rispetto alle colleghe degli asili comunali. Una situazione che non ĆØ frutto del caso, ma della mancata volontĆ , finora, di intervenire per correggerla. A questo si aggiunge la condizione di adeguamento contrattuale che riguarda anche il personale del pre e interscuola, lasciato senza certezze da anni di rinvii e decisioni mai assunte. Nel febbraio 2026 lāamministrazione aveva indicato una possibile svolta con lāapprovazione del DUP e del Bilancio 2026ā2028, impegnando AFM a individuare strumenti concreti per migliorare le condizioni economiche delle educatrici. Un impegno politico preciso, che però ĆØ rimasto sulla carta. A oggi, infatti, nonostante una bozza di contratto giĆ trasmessa da un anno agli assessori competenti, il tema non ĆØ stato portato nĆ© in Commissione nĆ© in Consiglio comunale. Un ritardo che non può più essere giustificato e che chiama in causa direttamente le responsabilitĆ dellāamministrazione. Il 23 febbraio 2026, inoltre, il Consiglio comunale ha respinto un nostro ordine del giorno che proponeva lāistituzione di un tavolo tecnico-politico sul tema. Una scelta politica precisa, che mostra quanto questa maggioranza abbia a cuore il lavoro di chi si prende cura dei bambini. Le educatrici chiedono solo un trattamento equo, non favori. Servono decisioni politiche chiare: continuare a rinviarle significa scegliere di non intervenire. Il loro adeguamento salariale ĆØ una questione aperta da oltre ventāanni e non può più essere rimandata. Il rinnovo del contratto di servizio AFM ĆØ lo strumento decisivo, ma spetta allāamministrazione portarlo finalmente nelle sedi istituzionali. PerchĆ©, a questo punto, il problema non ĆØ più capire cosa fare, ma se cāĆØ davvero la volontĆ politica di farlo.
Paolo Romano – L’Aquila Nuova
Lorenzo Rotellini – Capogruppo AVS



