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GORIANO SICOLI IN FESTA PER SANTA GEMMA: DOMANI LA BENEDIZIONE DELLA NUOVA STATUA

C’è un legame che il tempo non scalfisce, un filo sottile e indistruttibile che unisce la comunità di Goriano Sicoli alla sua protettrice, Santa Gemma Vergine. Questo legame si manifesterà in tutta la sua forza domani, lunedì 20 aprile, quando il borgo celebrerà un nuovo capitolo della sua storia centenaria con la solenne benedizione di una nuova opera devozionale.

L’appuntamento si inserisce nella cornice solenne del VI° Centenario della morte della Santa (1426-2026). Non si tratta solo di una ricorrenza formale, ma di un atto di appartenenza che vedrà la popolazione riunirsi per onorare la “piccola” Gemma, esempio di purezza e preghiera. Il cuore dell’evento sarà la località denominata “Ginocchio di Santa Gemma”, un luogo carico di misticismo situato di fronte alla Roccia del Crocifisso. È qui che verrà svelata la nuova statua che ritrae la Santa in ginocchio, un’opera nata dalla generosità e dall’iniziativa della famiglia Cerasoli-Bucciarelli, che ha voluto donare al paese un segno tangibile di fede destinato alle generazioni future.

Il programma della giornata prevede il raduno dei fedeli e della popolazione alle ore 17 nella piazza dedicata alla Santa, attigua al Santuario. Da quel punto, un corteo muoverà verso il luogo della posa, dove si svolgerà il rito di benedizione. La cerimonia sarà presieduta dal vescovo Michele Fusco, la cui presenza sottolinea la rilevanza ecclesiale dell’evento per l’intera diocesi.

L’importanza della giornata è testimoniata anche dal folto parterre istituzionale che accompagnerà la comunità. Saranno presenti la vicepresidente del consiglio Regionale, Marianna Scoccia, e la consigliera regionale Antonietta La Porta, insieme al sindaco di Goriano Sicoli, Rodolfo Marganelli.

In un momento storico di grandi cambiamenti, Goriano Sicoli sceglie di fermarsi per guardare alle proprie radici. Come recita la preghiera riportata dai promotori: “O Santa Gemma, proteggi dal cielo i tuoi figli”. Un’invocazione che domani, tra le montagne dell’Abruzzo interno, risuonerà più forte che mai.

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