GIALLO SULL’A25: SEQUESTRATO AUTOCARRO SENZA TARGHE, LA PROCURA DI SULMONA APRE UN’INCHIESTA
Un autocarro senza identità che viaggiava nascosto su un rimorchio lungo le corsie dell’autostrada A25. È questa l’immagine che ha fatto scattare il blitz della Polizia Stradale di Pratola Peligna al chilometro 132+900, nei pressi di Prezza, dando il via a un’indagine che punta a scoperchiare un possibile traffico illecito di veicoli.
Il sostituto procuratore di Sulmona, Edoardo Mariotti, ha convalidato nelle scorse ore il sequestro probatorio di un Iveco, trovato completamente privo di targhe di immatricolazione. Il mezzo non si muoveva sulle proprie ruote: era trasportato a bordo di un imponente complesso veicolare composto da un trattore stradale MAN e un semirimorchio.
L’assenza delle placche identificative ha spinto gli inquirenti a ipotizzare il reato di distruzione, soppressione o occultamento di atto pubblico. Un reato tecnico che, nella pratica, nasconde il sospetto di voler rendere il mezzo “invisibile” ai database delle forze dell’ordine.
Perché far sparire le targhe di un autocarro? È questa la domanda a cui gli agenti della Stradale stanno cercando di dare risposta. Il sospetto della Procura è che dietro quel trasporto si celasse un tentativo di esportazione illegale o una manovra per sottrarre il mezzo a gravami giudiziari, pignoramenti o controlli sulla proprietà.
Sotto la lente d’ingrandimento della magistratura sono finiti diversi punti oscuri. Chi è il reale intestatario dell’Iveco?Il camion era diretto ai porti per essere imbarcato e venduto all’estero? Il veicolo fa parte di un giro di ricettazione o di “ripulitura” di mezzi pesanti?
Il blocco del mezzo rappresenta solo il primo tassello di un mosaico investigativo più ampio. Gli approfondimenti sulla provenienza dell’autocarro e sulle dichiarazioni dei conducenti del tir potrebbero portare a nuovi sviluppi già nei prossimi giorni, delineando i contorni di un fenomeno di traffico illecito che attraversa le arterie autostradali abruzzesi.



