PRIMA DEL SAN FILIPPO CI FU COLLEMAGGIO. IL “VIZIETTO” DI BIONDI: FORSE OSCURARE GLI ALTRI PER APPARIRE?
L’AQUILA – Oggi non si considera chi ha reso grande il teatro San Filippo; ieri, chi operò per la ricostruzione della Basilica di Collemaggio. Oggi è capitato a Massena. Giambruno e Centofanti (L’Uovo); il 20 dicembre del 2017 toccò a Massimo Cialente, che Biondi non invitò alla cerimonia di riapertura della Basilica di Celestino V. In quel frangente, ci pensò Gianni Letta a rendere giustizia all’uomo Cialente e alla storia. Dal pulpito citò e ricitò il ruolo fondamentale di Massimo Cialente sindaco nella ricostruzione di Collemaggio. Il vizietto (peraltro anche famoso film tra ballerini vittime di un bigottismo cialtrone e disonesto), è lo stesso di allora. Annullare il passato e la realtà di ognuno, per vantare un presente di se stessi che senza il passato non esisterebbe. In tutto questo, L’Aquila città capitale della cultura, dov’è?




