DI NINO-MORANDI, NUOVE INCURSIONI NELL’EDIFICIO CHIUSO
De Nino-Morandi, nuove incursioni nell’edificio chiuso: sopralluogo della Provincia per la messa in sicurezza
Non si arrestano episodi di degrado e intrusioni nell’ex istituto De Nino-Morandi di Sulmona, chiuso ormai dal 17 ottobre 2014. Nel pomeriggio di martedì, due giovani sarebbero stati visti entrare nell’area di via suor Pia Bafile, nella zona dell’ex palestra, da cui avrebbero portato via alcuni materassi.
A segnalare l’episodio sono stati una residente e un ex poliziotto penitenziario, che hanno immediatamente allertato la polizia locale. Si tratta del secondo avvistamento nel giro di poche settimane, segno di una situazione che continua a sfuggire al controllo e che alimenta preoccupazione tra i cittadini.
Alla luce degli ultimi fatti, il presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, ha disposto un sopralluogo con i tecnici per verificare tutti i punti di accesso all’edificio e procedere alla loro chiusura. “In attesa della conferenza dei servizi, ho disposto la ricognizione di tutti i varchi per evitare ulteriori danni”, ha dichiarato.
L’area dell’ex palestra non è nuova a episodi simili: nel 2017 vi si sviluppò un incendio, ritenuto presumibilmente doloso, rimasto senza responsabili. Intanto, mentre si cerca di arginare il fenomeno delle incursioni, resta ferma la questione più ampia legata al recupero della struttura.
La scuola era stata chiusa nel 2014 su disposizione della Guardia di finanza dell’Aquila, nell’ambito di un’inchiesta della Procura del capoluogo abruzzese, conclusa nel 2023 con il proscioglimento dei sette imputati per intervenuta prescrizione. Da allora, la popolazione scolastica è stata trasferita prima all’Iti di Pratola Peligna e poi, dal 2022, nella sede di viale Mazzini a Sulmona, accanto agli uffici della Asl.
Nonostante gli annunci, la gara per la ristrutturazione della sede storica non è stata ancora bandita. Un passaggio chiave sarà la conferenza dei servizi convocata per il 23 aprile, chiamata a esprimere i pareri definitivi sul progetto. “Si tratta della conferenza conclusiva per la verifica progettuale, che dovrebbe definire l’iter subito dopo per il bando”, ha ribadito Caruso.
Il progetto, redatto dal Provveditorato alle opere pubbliche, ha subito rallentamenti a causa di alcune incongruenze emerse in fase di verifica, in particolare sulla collocazione dell’ascensore e della centrale termica. Modifiche che hanno imposto un nuovo passaggio burocratico, allungando ulteriormente i tempi.
Una situazione che continua a suscitare proteste. “Vogliamo una data certa per il bando, basta annunci”, aveva dichiarato nei mesi scorsi Franco D’Amico, portavoce del comitato cittadino, ricordando come il dissequestro dell’immobile, avvenuto un anno fa, fosse stato possibile anche grazie alla pressione della comunità.
Nel frattempo, il tempo passa e l’edificio resta esposto all’abbandono. A quasi dodici anni dalla chiusura, non esiste ancora una data certa per l’avvio dei lavori, mentre cresce il timore che il degrado possa aggravarsi ulteriormente.





A Sulmona di strutture scolastiche c’è ne sono fin troppe..mancano solo gli studenti!!!
Il De Nino-Morandi va abbattuto e cambiata la destinazione d’uso, magari anche destinato a parcheggio pubblico