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TEATRO SAN FILIPPO. ALLA RIAPERTURA TUTTI INVITATI MENO COLORO CHE LO HANNO RESO GRANDE A LIVELLO INTERNAZIONALE

di Giosafat Capulli 

L’AQUILA – Quando manca il rispetto per la storia e per le persone che quella storia l’hanno scritta con il loro lavoro, non vi è cultura che tenga. Si scivola inesorabilmente nel campo dell’ideologia, cioè in quei meandri sottoculturali che sono la negazione stessa della ricerca della verità. L’incipit è d’obbligo per parlare delle modalità di riapertura del teatro San Filippo, declamato a viva voce con delle omissioni che ne offuscano ogni luce storica. Nei comunicati ufficiali non una parola sulla storia del San Filippo, reso luogo di grande espressione culturale cittadina da Antonio Massena, Maria Cristina Giambruno e Antonio Centofanti. Coloro che in anni e anni di attività proiettarono l’interesse per le attività teatrali di quel luogo, ben oltre le mura storiche cittadine. Il San Filippo e le sue attività teatrali, infatti, venivano citate in tutto il mondo. Ed ecco che con l’avvento biondiano al potere cittadino, dopo 17 anni dal sisma, quel teatro torna restaurato e quindi agibile; ma per coloro che lo hanno reso famoso ed importante, neanche una parola, una citazione, un grazie. All’inaugurazione, tra qualche giorno, vedremo Caterina Caselli (femminista ante litteram), il ministro Giuli, quello che gira con gli stivali, ma non gli aquilani Antonio Massena, Maria Cristina Giambruno e Antonio Centofanti. Eppure sarebbe bastato poco per rendere giustizia alla verità di quel luogo. Due righe di ringraziamento, l’invito ufficiale alla cerimonia di riapertura, una breve citazione nei comunicati stampa comunali. Ma niente, i tre intellettuali aquilani che hanno reso importante il teatro San Filippo, sono stati oscurati dal panorama culturale cittadino. Questo accade quando l’onestà intellettuale viene meno, e si vuole ignorare la storia professionale  e umana di qualcuno. 

3 commenti riguardo “TEATRO SAN FILIPPO. ALLA RIAPERTURA TUTTI INVITATI MENO COLORO CHE LO HANNO RESO GRANDE A LIVELLO INTERNAZIONALE

  • Renato Salvatore

    condivido pienamente il tuo pensiero

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  • Se nessuno degli “invitati” si preoccupera’ di sottolinearne apertamente l’assenza sarà, forse, ancora più doloroso.

    Risposta
  • Maurizio Di Giacomantonio

    Non solo è vergognoso ma è soprattutto da capitale della cafonaggine…
    La mia solidarietà va alla ex “Compagnia L’Uovo” retta da Maria Cristina, Totò e Antonio. A loro, con cui tanto ho lavorato, un abbraccio fraterno.
    Maurizio Di Giacomantonio

    Risposta

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