SULMONA, LA “GENERAZIONE Z” SALE IN CATTEDRA: A PALAZZO SAN FRANCESCO IL CONSIGLIO È DEI RAGAZZI
Per una mattina, le poltrone dell’Aula Consiliare di Palazzo San Francesco non hanno ospitato i soliti volti della politica locale, ma l’energia e la curiosità degli studenti del Polo Umanistico “Vico”. Gli alunni delle classi I e II si sono trasformati in “Assessori e Consiglieri per un giorno”, dando vita a una simulazione di Assise Civica che ha unito educazione civica e partecipazione attiva.
Non si è trattato di una semplice visita guidata. I ragazzi hanno preso possesso dell’emiciclo impersonando i ruoli chiave dell’amministrazione: c’era chi sedeva tra i banchi della maggioranza, chi tra quelli dell’opposizione e chi, con piglio deciso, ha presentato progetti e interrogazioni.

A “scortarli” in questo viaggio nelle istituzioni sono stati il Presidente del Consiglio, Franco Di Rocco, che ha illustrato i tecnicismi del regolamento comunale, e il Sindaco Luca Tirabassi, che insieme alla Giunta ha risposto punto su punto alle sollecitazioni dei giovani amministratori.
L’iniziativa, promossa con forza dall’assessore all’Istruzione Emanuela Cosentino, nasce con un intento chiaro: accorciare le distanze tra i giovani e la “cosa pubblica”.
“Infondere il rispetto per le istituzioni e per le regole, consolidando il senso civico e il concetto di cittadinanza consapevole, è il cuore di questa giornata,” hanno spiegato gli amministratori.
I ragazzi hanno mostrato grande entusiasmo, mettendo sul tavolo tematiche vicine alla loro sensibilità e ricevendo in cambio una lezione pratica di democrazia.
Soddisfatto il primo cittadino, Luca Tirabassi, che ha sottolineato la qualità del dibattito: “È stato uno scambio proficuo e partecipato. Noi abbiamo avuto l’opportunità di apprezzare il punto di vista degli studenti, mentre loro hanno potuto toccare con mano come funziona realmente la macchina comunale”.
L’esperienza si è conclusa tra i sorrisi e la soddisfazione degli studenti del “Vico”, che hanno lasciato Palazzo di Città con una consapevolezza nuova: la politica non è un mondo lontano, ma uno spazio di confronto che appartiene anche a loro.







