SCELLI GELA L’OPPOSIZIONE: “ERO SULLE FRANE, L’EMERGENZA NON ASPETTA LA POLITICA”
Non si è fatta attendere la replica del Direttore dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile, Maurizio Scelli, dopo le dure contestazioni sollevate nella Prima Commissione del Consiglio Regionale da Giovanni Cavallari (Abruzzo Insieme) e dai rappresentanti delle minoranze circa la sua assenza durante l’esame del bilancio di previsione.
«Priorità alla sicurezza del territorio»
Scelli ha risposto con fermezza alle accuse di “poca attenzione” verso le istituzioni, rivendicando la natura operativa del suo ruolo. «L’Abruzzo in queste ore è alle prese con criticità importanti, tra emergenze attive e fronti franosi che richiedono un monitoraggio costante e interventi immediati», ha dichiarato il Direttore. «In un momento simile, per chi guida la Protezione Civile, non sarebbe stato ammissibile né responsabile lasciare il coordinamento delle emergenze sul campo per presenziare a una seduta amministrativa in Regione».
La difesa della delegazione tecnica
Il Direttore ha inoltre respinto l’idea di un disimpegno nei confronti del Consiglio, ricordando di essere stato audito all’Emiciclo solo un mese fa per un confronto approfondito. «Per la seduta odierna ho mandato tre tecnici estremamente qualificati e competenti, in grado di rispondere a ogni quesito tecnico sul bilancio».
Secondo Scelli, la polemica sollevata dalle opposizioni rischierebbe di ignorare la realtà quotidiana di un ente che deve rispondere in tempo reale alle fragilità di un territorio difficile. «La politica ha i suoi tempi e i suoi riti, ma le frane e le emergenze non aspettano. La mia priorità resta la sicurezza dei cittadini abruzzesi».
Bilancio approvato nonostante lo scontro
Nonostante lo scontro verbale e le frizioni in aula, il Bilancio di Previsione 2026-2028 è stato comunque approvato a maggioranza, con l’astensione dell’opposizione. Il documento conferma una gestione da circa 19 milioni di euro annui, destinati principalmente a garantire il funzionamento della macchina dei soccorsi e del personale, in un equilibrio contabile che ora dovrà superare l’ultimo vaglio dell’Assemblea legislativa.


