NOTTE DI VIOLENZA IN CENTRO A SULMONA: SPUNTA UNA DENUNCIA
Sulmona, notte di violenza in centro: spunta una denuncia e due referti medici
SULMONA, 14 aprile – A quasi due settimane dalla notte di tensione che ha scosso il centro storico, emergono nuovi elementi sull’aggressione che ha visto coinvolti due giovani del posto. Un 26enne si è presentato ieri nella caserma dei carabinieri per formalizzare una denuncia, ricostruendo nel dettaglio quanto accaduto e respingendo con decisione ogni accusa di razzismo.
Sul tavolo degli inquirenti sono finiti anche due referti medici: entrambi i ventiseienni si sono fatti medicare al pronto soccorso dell’ospedale dell’Annunziata, dove sono state diagnosticate lesioni personali con pochi giorni di prognosi.
Secondo il racconto fornito dal 26enne, tutto sarebbe iniziato intorno alle cinque del mattino, quando lui e l’amico avrebbero richiamato due ragazze che disturbavano la quiete pubblica. Un invito ad abbassare la voce che, stando alla loro versione, non sarebbe stato gradito. Da lì la situazione sarebbe rapidamente degenerata: prima il lancio di ombrelli e i calci, poi l’arrivo di un gruppo di cinque uomini, indicati come stranieri di origine egiziana e tunisina.
I due giovani raccontano di non aver reagito e di essersi allontanati da vico dei Sardi verso piazza XX Settembre, dove però sarebbero stati raggiunti e accerchiati. Da quel momento sarebbe iniziato un inseguimento attraverso diverse strade del centro: piazza Tresca, via Alessandro Volta, via Turati, fino al ponte Capograssi.
Durante la fuga, secondo la denuncia, sarebbero stati colpiti con calci e pugni e presi di mira con oggetti lanciati, tra cui mastelli della raccolta differenziata e sanpietrini. In piazza Tresca si sarebbe consumata una seconda fase particolarmente violenta, con il lancio di transenne.
La corsa si è conclusa in piazza Garibaldi, dove i due sono riusciti a rifugiarsi all’interno dell’auto di uno di loro. Anche lì, però, il gruppo li avrebbe raggiunti, danneggiando il veicolo – una Mercedes – e continuando l’aggressione, arrivando a colpirli con una cintura. Solo barricandosi nell’abitacolo i due sarebbero riusciti a mettersi al riparo, fino alla fuga degli aggressori.
Subito dopo è partita la chiamata al numero unico di emergenza, mentre le cure mediche sono state richieste qualche ora più tardi. In un primo momento, ancora sotto shock, il 26enne aveva fornito una versione parziale dei fatti, indicando piazza Tresca come luogo principale dell’episodio. Solo successivamente ha ricostruito l’intero percorso, segnalando anche la presenza di alcuni testimoni, tra cui un amico e un barista.
Le indagini sono ora affidate ai carabinieri della compagnia di Sulmona e alla procura della Repubblica, che possono contare su video amatoriali e sulle immagini delle telecamere di sorveglianza installate lungo tutto il tragitto indicato: da vico dei Sardi a piazza XX Settembre, fino a piazza Garibaldi.
Resta aperto anche il nodo del movente. Secondo uno dei presunti aggressori, alla base della spedizione punitiva ci sarebbe stata un’offesa a sfondo razziale, circostanza però respinta con fermezza dai due giovani sulmonesi.
Nel corso della stessa notte è rimasto ferito anche un tunisino, che avrebbe riportato la rottura di un dente senza però ricorrere alle cure ospedaliere.


