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ANZIANA NON VEDENTE CONTESA TRA I FIGLI: UN 57ENNE DENUNCIATO PER CIRCONVENZIONE E VIOLENZA PRIVATA

Una vicenda familiare dai contorni delicati, che intreccia accuse penali e un procedimento civile già avviato, è finita all’attenzione della Procura della Repubblica di Sulmona. Al centro, la gestione della vita e del patrimonio di un’anziana donna di 80 anni, non vedente e invalida al cento per cento.

A essere denunciato è un 57enne residente a Sulmona, accusato di circonvenzione d’incapace e violenza privata. A presentare l’esposto è stato il fratello 50enne, che per oltre dieci anni si era occupato della madre e che ora contesta al congiunto una serie di condotte ritenute gravi.

Secondo quanto ricostruito, tutto avrebbe avuto inizio nell’estate dello scorso anno. Il 50enne, dovendo lasciare temporaneamente la città per le vacanze, aveva affidato la madre al fratello maggiore con l’intesa che, al rientro, la donna sarebbe tornata nella sua abitazione. Un accordo che, stando alla denuncia, non sarebbe mai stato rispettato.

Il 57enne avrebbe infatti trattenuto la madre nella propria casa, portandola dapprima all’ufficio postale per farle sottoscrivere una delega alla gestione del conto corrente e successivamente all’Inps per trasferire l’accredito della pensione. Sempre secondo l’accusa, si sarebbe inoltre attivato per ottenere il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento.

Per il fratello denunciante, la madre non sarebbe stata in grado di agire con piena consapevolezza e sarebbe stata indotta a firmare atti che riguardano l’intero patrimonio. Da qui l’ipotesi di circonvenzione d’incapace. Ma non solo: la donna, sempre secondo la ricostruzione, sarebbe stata anche costretta a rimanere nell’abitazione del 57enne, senza la possibilità di fare ritorno nella casa in cui aveva vissuto negli ultimi anni. Circostanza che ha portato anche alla contestazione del reato di violenza privata.

Sulla vicenda sono in corso le indagini preliminari da parte della Procura, chiamata a verificare le responsabilità e a chiarire i rapporti tra i familiari coinvolti.

Parallelamente, si è aperto anche un procedimento civile, con la nomina di un amministratore di sostegno per la gestione degli interessi dell’anziana. Proprio durante un’udienza, lo scorso 18 marzo, la tensione tra le parti sarebbe sfociata in un episodio ulteriore: il 57enne si sarebbe scagliato contro il legale della controparte, interrompendo di fatto il regolare svolgimento dell’udienza e rendendo necessario l’intervento della vigilanza.

Per questo episodio, l’uomo è stato denunciato anche per minaccia, interruzione di pubblico servizio e, ancora una volta, violenza privata.

Un caso complesso, che ora sarà al vaglio della magistratura, chiamata a fare piena luce su una vicenda in cui si intrecciano rapporti familiari, fragilità personali e interessi economici.

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