CONSIGLIO REGIONALE: PROTEZIONE CIVILE, SICUREZZA E NATALITÀ SUL TAVOLO DELLA PRIMA COMMISSIONE
Sarà una giornata di lavori intensi quella di domani, martedì 14 aprile, per la Prima Commissione “Bilancio, Affari Generali e Istituzionali” del Consiglio regionale. Sotto la presidenza di Vincenzo D’Incecco, l’assise si riunirà alle 10 nella sala D’Annunzio del Palazzo dell’Emiciclo all’Aquila per esaminare provvedimenti determinanti per la gestione del territorio e il welfare abruzzese.
L’apertura della seduta sarà dedicata al Bilancio di Previsione 2026-2028 dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile. L’istruttoria tecnica delinea un ente che gestisce una media di 19 milioni di euro annui, finanziati quasi interamente da trasferimenti pubblici. Sebbene i conti risultino in equilibrio, i documenti segnalano una “ridotta autonomia finanziaria”, con risorse assorbite principalmente da spese di funzionamento (personale e servizi) a fronte di investimenti diretti più contenuti. Per approfondire tali dinamiche, è prevista l’audizione del direttore dell’Agenzia, Maurizio Scelli.
Tra i punti più attesi figura il progetto di legge sulla sicurezza urbana integrata (PL 113/2026), firmato dai consiglieri Mannetti, D’Incecco, Scoccia e Gatti. Il provvedimento punta a istituire il “Bonus Sicurezza Abruzzo”: un fondo iniziale di 500mila euro per erogare contributi fino al 50% a favore di privati che installino allarmi, telecamere e porte blindate.
L’iter approda in Prima Commissione dopo un serrato dibattito in Quinta, dove Carla Mannetti ha difeso la tenuta finanziaria della norma, chiarendo che il “controllo di vicinato” si baserà su reti di cittadinanza attiva e non su ronde. Le opposizioni hanno tuttavia sollevato dubbi sulle coperture (Taglieri, M5S) e chiesto maggiore attenzione alla rigenerazione urbana (D’Amico) e alla manutenzione degli impianti nei piccoli comuni (Monaco, Cavallari). Con la scadenza dei subemendamenti fissata per oggi, la Commissione valuterà domani la coerenza del testo, già giudicato positivamente dal Comitato per la Legislazione.
I commissari affronteranno inoltre una risoluzione (Mannetti-D’Incecco) per il contrasto alla denatalità. La proposta mira a impegnare la Regione nel sollecitare il Governo affinché una quota dell’otto per mille statale venga destinata a un fondo specifico per la “maternità fragile” e il potenziamento dei servizi consultoriali.
I lavori si chiuderanno con un corposo intervento di “leale collaborazione” legislativa (PL 112/2026), volto ad adeguare numerose leggi regionali ai rilievi dello Stato in settori chiave quali sanità, commercio e ambiente. Per questo punto è stata convocata una vasta platea di portatori d’interesse, tra cui l’assessore Tiziana Magnacca, i vertici del Dipartimento Sanità e i rappresentanti delle principali sigle sindacali e di categoria.



