CANI TENUTI IN CATENE E DEGRADO: DUE FRATELLI PATTEGGIANO LA PENA
Cani tenuti tra catene e degrado, patteggiata la condanna per due fratelli di Corfinio
SULMONA – Si chiude con un patteggiamento la vicenda giudiziaria che ha visto coinvolti due fratelli di Corfinio accusati di maltrattamenti di animali. Marco e Giovanni Tiberi hanno concordato con la procura una pena di quattro mesi di reclusione e quattromila euro di multa, con sospensione della pena, così come disposto dal giudice del tribunale di Sulmona Irene Giamminonni.
I fatti risalgono al 2 maggio 2021, quando nel terreno di famiglia, situato nel territorio comunale del centro peligno, scattarono i controlli della Asl 1 e della polizia giudiziaria su disposizione della procura. L’ispezione fece emergere una situazione ritenuta critica dagli inquirenti.
Secondo il capo d’imputazione, i due fratelli avrebbero detenuto diciassette cani di razza pitbull in condizioni incompatibili con il loro benessere, legati con grosse catene e costretti a vivere in un ambiente insalubre, segnato dalla presenza diffusa di urine e deiezioni. Contestata anche la gestione dei rifiuti organici, che sarebbero stati smaltiti nei terreni circostanti, configurando così anche un profilo di reato ambientale.
Il verbale redatto dalle forze dell’ordine diede il via al procedimento penale, culminato nel rinvio a giudizio nel 2025 e, infine, nella decisione degli imputati di ricorrere al patteggiamento.
La normativa vigente punisce il reato di maltrattamento di animali per chiunque cagioni loro lesioni o li sottoponga a sevizie o a condizioni incompatibili con la loro natura, prevedendo pene che vanno dalla reclusione da sei mesi a due anni e multe fino a 30mila euro.
Nel caso specifico, i due fratelli risultavano proprietari degli animali e intestatari dei microchip. Sul terreno avevano realizzato alcune recinzioni per ospitarli, fino all’intervento delle autorità scattato a seguito di una segnalazione. Da lì l’indagine, la denuncia e l’esito giudiziario definito ora con l’accordo tra le parti.





scusate ma in tutto questo scrivere dei cani non si dice nulla?! Sono stati sequestrati o questi tizi possono tenerli continuando come se niente fosse a gestirli nel degrado, legati e in pratica reclusi, non certo curandoli come animali d’affezione?! non capisco a cosa servono le leggi se poi si patteggia e si sospendono le condanne. non c’è coscienza in tutto questo.