SULMONA IN VETRINA SU RAI1: TRADIZIONI E STORIA, UN PATRIMONIO ANCORA SOTTOVALUTATO
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Le telecamere di Rai 1, nella giornata di oggi 12 aprile, si sono accese su Sulmona, raccontando al grande pubblico uno dei momenti più identitari e suggestivi della cittĆ : la Madonna che scappa in piazza. Un rito carico di emozione, capace ogni anno di unire fede, tradizione e spettacolo, e che rappresenta uno dei simboli più riconoscibili dellāintero Abruzzo.
Il servizio ha intrecciato immagini e narrazione, riportando lāattenzione anche su due figure che hanno segnato profondamente la storia e lāidentitĆ culturale del territorio: Celestino V, il papa del āgran rifiutoā, e Ovidio, il poeta latino nato proprio a Sulmona. Due personalitĆ lontane nel tempo ma ancora oggi straordinariamente attuali, capaci di raccontare, ciascuna a suo modo, il valore universale di questa terra.
Eppure, al di lĆ dellāorgoglio che queste immagini suscitano, resta una riflessione inevitabile: Sulmona e il suo patrimonio storico, culturale e spirituale non sono mai stati valorizzati fino in fondo.
Le responsabilità , in questo senso, ricadono soprattutto sulle spalle degli amministratori e dei politici che si sono succeduti negli anni, incapaci di costruire una strategia duratura e concreta di promozione e sviluppo turistico. Una mancanza di visione che non può essere letta solo al passato, ma che chiama in causa anche il presente.
ResponsabilitĆ che si possono addossare anche allāattuale amministrazione guidata dal sindaco Luca Tirabassi. Emblematico, in questo senso, ĆØ il caso dello chalet di SantāOnofrio: nonostante i lavori di ristrutturazione e sistemazione dellāarea siano stati ultimati da tempo, lāarea ristoro e lāinfo point continuano a non essere resi fruibili a turisti e visitatori. Un paradosso che pesa come un macigno su un luogo simbolo legato proprio alla figura di Celestino V.
Si tratta di un esempio concreto di come, anche quando le infrastrutture vengono realizzate, manchi poi la capacitĆ ā o la volontĆ ā di metterle realmente a sistema e farle funzionare. E cosƬ, quello che potrebbe essere un punto strategico di accoglienza e informazione resta di fatto inutilizzato, privando il territorio di un servizio essenziale.
La āMadonna che scappaā, con la sua forza scenica e simbolica, ha tutte le caratteristiche per diventare un attrattore turistico strutturato, capace di richiamare visitatori anche dallāestero. Allo stesso modo, la figura di Celestino V ā legata a luoghi come lāEremo di SantāOnofrio e lāAbbazia di Santo Spirito al Morrone ā potrebbe essere al centro di percorsi spirituali e culturali di respiro internazionale. E ancora Ovidio, il poeta dellāamore e della trasformazione, potrebbe rappresentare un ponte naturale tra Sulmona e il turismo culturale europeo, ma anche scolastico e accademico.
Il punto, però, ĆØ proprio questo: manca una visione organica. Le risorse ci sono, la storia anche, cosƬ come le tradizioni vive e autentiche. Quello che spesso ĆØ mancato ā e continua a mancare ā ĆØ un progetto capace di mettere insieme questi elementi e trasformarli in un sistema turistico stabile, riconoscibile e competitivo.
Lāimpatto economico di una valorizzazione reale sarebbe significativo. Più presenze turistiche significano strutture ricettive attive, ristorazione in crescita, commercio vivace e nuove opportunitĆ occupazionali. Non si tratta soltanto di promuovere un evento o un personaggio, ma di costruire un racconto coerente del territorio, capace di durare nel tempo.
Il passaggio su Rai 1 dimostra che Sulmona ha tutte le carte in regola per stare sotto i riflettori nazionali. La vera sfida, adesso, ĆØ fare in modo che quella luce non si spenga subito dopo.





…Potrebbe, dovrebbe sarebbe..
Per questa cittĆ si parla sempre al condizionale.
Non c’ĆØ mai stata una regia che abbia cercato di portare le manifestazioni sulmonesi fuori dai nostri confini. Anche gli eventi e i personaggi iconici della nostra cittĆ come la madonna che scappa, Ovidio, Celestino V, la stessa giostra cavalleresca non sono celebrati come dovrebbero e non vedo neanche molta volontĆ di spingere in tal senso senso.
AhimĆØ, ĆØ la storia di sempre..
SULMONA HA TUTTE LE CARATTERISTICHE PER POTER VIVERE SOLO DI TURISMO, PECCATO CHE CHIUNQUE AMMINISTRI NON LE SAPPIA SFRUTTARE….SINDACO SI DIA DA FARE….FORZAAA