VERTENZA CALL CENTER, LA SENATRICE DI GIROLAMO: “SUBITO TAVOLO DI CRISI, NON SI POSSONO LASCIARE SOLE 1500 PERSONE”
SULMONA – Un appello forte al Governo e una presa di posizione netta a fianco dei lavoratori. La senatrice del Movimento 5 Stelle Gabriella Di Girolamo è scesa oggi al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori della 3g, intervenendo sulla vertenza del settore call center, chiedendo misure immediate per evitare pesanti ricadute occupazionali.
“Sono qui oggi perché queste 1.500 persone non possono essere lasciate sole”, afferma la senatrice, richiamando l’attenzione sulle conseguenze concrete dei tagli annunciati, che arrivano fino al 35-40 per cento. “Dietro ogni numero ci sono famiglie, mutui, figli e progetti di vita che rischiano di saltare”.

Nel suo intervento, Di Girolamo punta il dito contro le dinamiche dei cambi di appalto e contro il rischio di aggirare la clausola sociale, definita “una conquista di civiltà” costruita in anni di contrattazione e fondamentale per garantire continuità occupazionale. “Eluderla attraverso bandi costruiti ad arte o trasferimenti impossibili non è innovazione, ma una scorciatoia che produce precarietà”.
La senatrice chiama in causa anche le responsabilità delle grandi aziende coinvolte negli appalti pubblici: “Non si può vincere una gara e poi dire ai lavoratori di spostarsi a centinaia di chilometri. Questo non è un cambio di appalto, è un licenziamento travestito”.
Da qui la richiesta al Governo di intervenire senza ulteriori rinvii: “Chiedo la convocazione immediata del tavolo di crisi del settore CRM/BPO. Non tra un mese, non dopo l’estate, ma ora, quando c’è ancora tempo per agire”.
Di Girolamo sollecita inoltre un ritorno al confronto da parte delle aziende coinvolte, sottolineando come anche il tema dell’automazione debba essere governato politicamente e non lasciato a logiche esclusivamente economiche.
Il quadro complessivo, secondo la senatrice, è quello di un settore già duramente colpito: “Negli ultimi quindici anni il comparto ha dimezzato gli addetti. Le quarantamila persone che ancora lavorano non possono essere trattate come un costo da ottimizzare”.
Infine, l’impegno a proseguire la battaglia sia nelle piazze che nelle sedi istituzionali: “Oggi sono al fianco di chi sciopera, domani porterò questa vertenza dove deve arrivare. Non molleremo”.





Mancava solo lei all’appello degli inutili e incapaci.
Avete voluto l’IA, quest’è!
bene, le solite inutili chiacchiere,di piu’ magiche illusioni per popolino credulone,i politici e sindacalisti del momento sanno perfettamente chi hanno di fronte:un colosso mondiale,l’ azienda in questione è una delle più prestigiose al mondo,riconosciuta leader universale consulenze,strategie direzionali,aggiornamento tecnologico,esternalizzazioni,ecc ,ecc, una gamma di servizi incredibili, portafolio clienti impressionante con contratti miliardari in tutto il mondo,molto probabilmente tanti segregati sicurezza strategica Paesi ,StatiUniti/Italia inclusi, i nostri eroi con le loro chiacchiere cosa dovrebbero decidere? Per i vertici dell’azienda in parola i politici non contano nulla,basta fare una piccola ricerca in rete ,ai tavoli internazionali si confrontano con leader governativi ,presidenti,ministri,ecc, firmano accordi/contratti miliardari in tutto il mondo,per loro contano solo i numeri (solo profitti zero umanita’) …Tutto è deciso da tempo,punto,gli illusionisti nulla possono,prepararsi al peggio,Legalità diffusa per uscire dalla palude/partitocrazia,e basta, o no?